Scafati, scontro all’Acse sui contratti dei lavoratori: duello Meriani-sindacati

Adriano Falanga,  

Scafati, scontro all’Acse sui contratti dei lavoratori: duello Meriani-sindacati

«Ribadiamo che è ferma intenzione di Acse applicare il contratto nazionale collettivo Servizi Ambientali, cioè quello strettamente connesso alle attività principali svolte da Acse, rispetto all’attuale previsto per il settore Chimico». Tira dritto Daniele Meriani, amministratore delegato della partecipata comunale di Scafati, convinto a cambiare l’attuale forma contrattuale ai suoi dipendenti. Gli operatori alla raccolta dei rifiuti godono da anni di un contratto riservato agli operatori del settore chimico, con costi più onerosi rispetto alle effettive competenze richieste. Fin dal suo insediamento Meriani ha mostrato la ferma volontà di applicare invece il contratto del comparto Servizi Ambientali, ritenuto idoneo per le professionalità richieste, e ovviamente meno oneroso. Sul tema è in atto un lungo braccio di ferro con le forze sindacali, che si oppongono alla decisione, ritenuta penalizzante e arbitraria. L’ultimo incontro tra le parti, previsto per venerdi 17, è saltato per indisponibilità delle sigle sindacali. Questo non ha fermato il numero uno della partecipata, che ha ratificato in una nota al sindaco e alle stesse maestranze, la sua decisione. «Eventuali differenze economiche in diminuzione saranno compensate fino a concorrenza degli attuali trattamenti  – chiarisce ancora proprio Meriani – mentre saranno previsti meccanismi di assorbimento progressivo per quei lavoratori che dovessero riscontrare eventuali miglioramenti delle attuali retribuzioni». Nei giorni scorsi Cgil e Filctem provinciali avevano diffidato la società a proseguire nella sua intenzione. «L’impostazione metodologica è illeggittima, in quanto il cambio contrattuale vagheggiato ridurrebbe diritti sacrosanti dei lavoratori ledendo le condizioni di miglior favore previste e riconosciute nel contratto collettivo nazionale di lavoro applicato. Appaiono sostanzialmente fantasiose, nonché prive di fondamento giuridico, comportanti finanche un aumento di spesa – così Arturo Sessa e Antonio Apadula per Cgil e Fil-Ctem di Salerno – non saranno certo le false promesse e le dichiarazioni ad arte a “conquistare” la benevolenza dei lavoratori».

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