Boscoreale, Piano Napoli: casa abitata abusivamente, il giudice “scagiona” la coppia

Pasquale Malvone,  

Boscoreale, Piano Napoli: casa abitata abusivamente, il giudice “scagiona” la coppia

Un’intera famiglia, tra cui tre bambini, era stata sgomberata su disposizione della Procura della Repubblica di Torre Annunziata per invasione di alloggio comunale. Ora, a poco più di sei mesi, è arrivata la sentenza del Tribunale di Torre Annunziata che scagiona la coppia incriminata, ribaltando così l’impianto accusatorio. In buona sostanza, è stato dimostrato nel corso del dibattimento che si era trattato “solo” di occupazione senza titolo, e quindi non perseguibile penalmente come invece è previsto nel caso di accertata invasione di terreni o edifici. Un illecito amministrativo che andava affrontato come tale, senza scomodare la Procura.Il giudice ha anche disposto l’immediato dissequestro dell’immobile che sorge nel Piano Napoli di Villa Regina e la restituzione al legittimo proprietario, ovvero il comune di Boscoreale. I coniugi hanno già presentato l’istanza in sanatoria per regolarizzare il rapporto di locazione e attendono che la restituzione dell’immobile. E’ una sentenza che riaccende la speranza di quelle famiglie che sono già state messe alla porta o che lo saranno da qui a breve. Per l’avvocato Luigi Amoruso, che ha difeso la coppia, “è stata fatta finalmente giustizia, chiarendo un aspetto giuridico che si è rivelato determinante”.Il fattoLa chiave di lettura della sentenza ruota tutto attorno alla condotta di chi si è reso responsabile dell’occupazione senza titolo. Nel caso specifico, i coniugi avevano ricevuto volontariamente l’immobile dal legittimo assegnatario che nel frattempo aveva cambiato domicilio. Un gesto caritatevole che, secondo quanto appurato in fase dibattimentale, aveva un unico obiettivo: permettere agli imputati e ai loro figli minorenni di vivere con un tetto sopra la testa. Entrambi i genitori, infatti, si erano trovati senza un lavoro e quindi nell’impossibilità di sostenere le spese per il fitto di una casa. Il giudice Emanuela Cozzitoro, pur confermando l’occupazione senza titolo di un alloggio Iacp, ha accertato che non c’è stata invasione arbitraria ma, appunto, di “concessione”. Di qui, la sentenza definitiva che assolve gli imputati con formula piena.La tesi difensivaCi sono almeno altri sei casi analoghi. Altri sei imputati che, in virtù della sentenza emessa lunedì scorso, potrebbero sperare in un lieto fine. Ed è quello che si augura l’avvocato Amoruso, da tempo in trincea per difendere le famiglie oggetto di sgombero. “Promuoverò a stretto giro un incontro con il sindaco Antonio Diplomatico – ha annunciato – al quale chiederò la concessione temporanea dell’alloggio per i miei assistiti, in attesa che l’osservatorio regionale non si pronunci sulla richiesta di sanatoria. Questa famiglia – aggiunto – non può attendere che la burocrazia faccia il suo corso visto che a loro è stato negato il diritto alla casa che è sacro. Il primo cittadino ha la piena facoltà per intervenire e fare finalmente giustizia. Ha l’occasione per dimostrare, così come ha più volte dichiarato pubblicamente, che si può stare nella legalità al fianco dei cittadini più bisognosi”.

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