Tiziano Valle

Il pentito Rapicano indagato per la sparizione di Carolei, killer di Moscarella

Tiziano Valle,  

Il pentito Rapicano indagato per la sparizione di Carolei, killer di Moscarella

Pasquale Rapicano è indagato per la sparizione di Raffaele Carolei, l’ex esponente degli Omobono-Scarpa di cui non si hanno più tracce da 8 anni. Un retroscena che emerge ora che il killer del clan D’Alessandro – condannato all’ergastolo in secondo grado per l’omicidio di Pietro Scelzo, del novembre 2006 – ha deciso di collaborare con la giustizia. Il pentito Rapicano indagato per la sparizione di Carolei, killer di MoscarellaCosa c’entri Pasquale Rapicano con la sparizione di Carolei è un mistero, al momento. Ma il killer che ha cominciato a riempire i verbali davanti ai magistrati dell’Antimafia, già da qualche giorno, potrebbe aver rivelato particolari importanti su una vicenda che rappresenta un giallo, anche se è sempre stata inquadrata come un possibile caso di lupara bianca.Raffaele Carolei è stato condannato a 17 anni e 6 mesi per omicidio volontario. Ma è scomparso da ormai 8 anni. Gli stessi familiari arrivarono a denunciarne la scomparsa alle forze dell’ordine nel 2012. Fin da allora, gli investigatori hanno pensato che potesse trattarsi di un caso di lupara bianca, che l’uomo sia stato ucciso e poi fatto sparire. Per sempre.

La condanna

La storia di Raffaele Carolei è tornata d’attualità lo scorso autunno quando la Cassazione ha condannato il commando di fuoco degli Omobono-Scarpa, che nel 2004 dichiarò guerra al clan D’Alessandro di Scanzano. Il collegio ha confermato l’ergastolo per Massimo Scarpa e Michele Omobono, ritenuti figure di vertice della presunta organizzazione criminale e accusati di essere i mandanti dei delitti Martone e Verdoliva. E a ridotto le condanne inflitte agli altri 3 imputati. Giovanni Savarese e Raffaele Martinelli sono stati condannati a 16 anni e 6 mesi e Raffaele Carolei a 17 anni e 6 mesi.La scomparsaIl punto è che di Carolei ormai non si ha nessuna traccia da 6 anni. L’uomo condannato per aver partecipato all’omicidio di Giuseppe Verdoliva fu scarcerato nel 2012 e tornò nel suo rione, a Moscarella. Carolei – secondo quanto ricostruirono all’epoca gli investigatori – si era riavvicinato a Salvatore Polito per gestire una serie di affari illeciti nel quartiere.

Entrambi da giovani avevano militato nelle fila della Nuova Camorra Organizzata di Raffaele Cutolo ed entrambi avevano trascorso oltre una dozzina d’anni in carcere. Salvatore Polito il 6 settembre del 2012 viene ucciso da sicari che gli esplodono contro 5 colpi. Un omicidio irrisolto. Nello stesso periodo sparisce anche Raffaele Carolei. Il pregiudicato – secondo quanto ricostruirono gli investigatori – doveva recarsi a un appuntamento e salì in sella al suo scooter. Da quel momento in poi, però, nessuno l’ha più rivisto. Dopo alcuni giorni i familiari di Carolei denunciarono anche la scomparsa alle forze dell’ordine. Gli investigatori si misero subito al lavoro con la convinzione che Carolei fosse stato attirato in un tranello da chi magari voleva ucciderlo. Tant’è vero che subito emerse la convinzione che l’uomo fosse stato ammazzato e che gli assassini avessero fatto sparire anche il suo corpo. Un caso – possibile – di lupara bianca che resiste tuttora, perché a distanza di otto anni dell’ex killer degli Omobono-Scarpa non si è più avuta nessuna notizia. Proprio con la scomparsa di Carolei, secondo gli investigatori, potrebbe essersi chiusa una faida di camorra per certi versi silenziosa e non ancora ricostruita fino in fondo dagli inquirenti che stanno ancora dando la caccia a killer e mandanti anche dell’omicidio di Salvatore Polito. Un delitto irrisolto per il quale il pentito Pasquale Rapicano potrebbe fornire indicazioni importanti ai magistrati dell’Antimafia.

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