Parcheggio, il piano-lumaca: slittano i lavori in piazza Pace a Boscoreale

Pasquale Malvone,  

Parcheggio, il piano-lumaca: slittano i lavori in piazza Pace a Boscoreale

“Il parcheggio di piazza Pace non s’adda fare”. Non ora, al- meno. I “promessi lavori” per la realizzazione dell’area di sosta a servizio del centro storico, rischiano di restare tali ancora per molto tempo. L’unico e ultimo impedimento alla pubblicazione del bando di gara è rappresentato dagli espropri. Un dettaglio – si fa per dire – che spiegherebbe l’ennesimo rallentamento della procedura. Burocrazia a parte, infatti, i terreni sui quali dovrĂ  sorgere l’area di sosta non sono stati ancora espropriati. L’accordo con i proprietari era stato definito in piĂą di una circostanza ma manca la firma in calce per la vendita dell’ultimo lotto. L’unica certezza è il finanziamento di circa un milione di euro erogato dal Cipe – Comitato Interministeriale Programmazione Economica – con risorse del Fondo di Sviluppo e Coesione. Evidentemente non è bastato a far decollare un pro- getto che ha raccolto giĂ  i pareri favorevoli dalla soprintendenza.

Una storia infinita

Il primo “start” risale al 2014 con l’approvazione del piano delle Opere Pubbliche in giunta e l’adozione del progetto preli- minare nel consiglio comunale. Da allora si sono succeduti go- verni e commissari straordinari, sindaci e assessori, dirigenti e commissioni. A uscirne con le ossa rotte è senza dubbio il Partito Democratico cittadino, in fermento per le prossime elezioni regionali. Il progetto, infatti, era stato sponsorizzato dal capo- gruppo regionale del Pd Mario Casillo, che aveva seguito in prima persona l’iter burocratico per ottenere il finanziamento.

Le prescrizioni

Le prescrizioni fornite dalla soprintendenza hanno dato un tocco “green” all’area di sosta. Scendendo nel dettaglio, le alberature previste nel parcheggio dovranno essere implementate prevedendo un albero ogni due posti auto, da collocarsi tra le file di stalli poste lungo il confine dell’area, per un totale di ulteriori 18 alberi”. Un incremento del verde non di poco conto se si considera poi che per tutta la superficie dovrĂ  essere utilizzata una pavimentazione drenante con blocchetti autobloccanti atti a costituire il cosiddetto “prato strutturato”. I blocchetti dovranno avere superficie filtrante pari al 40%. “Tale prescrizione – si legge nella nota – è dettata in conformitĂ  all’art.6, comma 13 del P.T.P. dei comuni vesuviani e al fine di ottenere una maggiore omogeneitĂ  di trattamento della superficie di suolo”. Gli alberi espiantati nel corso dei lavori saranno reimpiantati in altre aree pubbliche come ad esempio scuole e parchi pubblici. Per quanto attiene alla tutela archeologica, inoltre, “si prescrive che tutti gli interventi comportanti scavi nel sottosuolo, siano eseguiti sotto il controllo di un archeologo”.

Il progetto

L’attesa opera pubblica finanziata dal Cipe – Comitato Interministeriale Programmazione Economica – con risorse del Fondo di Sviluppo e Coesione, sorgerà in aree disponibili in pieno centro storico, con ingresso da via Tenente Angelo Cirillo, con uscita e altrettanto ingresso da via Luisa Sanfelice, bypassando piazza Pace. L’opera prevede la realizzazione di settanta posti auto di cui tre destinati a disabili, una rete di smaltimento acque meteoriche. I posti auto avranno una larghezza di 2,50 m per una lunghezza pari a 5,00 m, al fine di agevolare al massimo l’utilizzo del parcheggio anche per le auto di maggiori dimensioni. L’area sarà dotata di un sistema di videosorveglianza e di un impianto di pubblica illuminazione. La sosta, invece, sarà a pagamento e sarà gestita da una società esterna non appena saranno ultimate le procedure di gara.

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