Torre Annunziata. Santo Spirito, crolli in chiesa. Il parroco: «Aiutateci a salvarla»

Giovanna Salvati,  

Torre Annunziata. Santo Spirito, crolli in chiesa. Il parroco: «Aiutateci a salvarla»

«Aiutateci a salvare la chiesa del Santo Spirito, è un patrimonio per i torresi». A lanciare l’appello è il parroco don Pasquale Paduano che con gli occhi colmi di speranza prova a radunare la sua città e non solo i parrocchiani, in una catena di solidarietà per raccogliere fondi per il recupero dell’edificio. In un anno decine i cedimenti  che si sono verificati, così tanti da delimitare alcune aree e far scattare così l’allarme. I fondi non ci sono, il Comune ha provato a mettere in sicurezza la prima parte con interventi in somma urgenza e poi la notizia che la struttura non è di competenza comunale ma dell’Arcidiocesi che, grazie alla sensibilità del cardinale Crescenzio Sepe, ha già stanziato le prime risorse per i primi lavori. «Per ora – spiega il parroco don Pasquale –  sono stati stanziati centomila euro e serviranno per recuperare la facciata esterna e la copertura del solaio. Si tratta di lavori quindi di somma urgenza e che vanno fatti nel più breve tempo possibile – continua il sacerdote – dobbiamo farli e presto perchè i rischi ci sono e non solo per chi opera nella struttura ma anche per i cittadini».

E’ poi don Pasquale ad aggiungere con un velo di tristezza «la responsabilità è la mia – continua – e purtroppo, fino a quando non verrà messa in sicurezza non dormo tranquillo. Ogni sera che metto la testa sul cuscino davvero affido alla Vergine le preghiere, lo stato di degrado strutturale è evidente e c’è bisogno di mettere in campo una serie di interventi per evitare tragedie». Il progetto per ora finanziato e attualmente partito dovrà vedere il completamento per la messa in sicurezza entro il mese dimaggio. Ma questa è sola la prima parte perchè i lavori da effettuare all’interno della chiesa sono ancora tanti ma ovviamente i fondi non ci sono e reperirli è sempre più difficile come aggiungere don Pasquale «il Comune ovviamente ci aiuta ma sempre nei limiti perchè la struttura non è di sua competenza, dopo infatti  mesi siamo riusciti ad arrivare ad un atto che chiarisse che la responsabilità non è del Comune ma della Diocesi. Quest’ultima ha dato il via al finanziamento, ora stiamo provando ad accedere ad un altro contributo ma il mio appello va alla città: i torresi hanno un cuore grande – incalza – e solo loro possono aiutarmi, aiutare la chiesa e salvare un pezzo storico e culturale di Torre Annunziata. La Chiesa non è del parroco ma di ogni singolo cittadino, tutti abbiamo il dovere di salvarlo e di promuoverlo».

In programma iniziative che possano aiutare don Pasquale a raccogliere fondi, ma la catena di solidarietà che vuole lanciare il parroco è per quanti hanno tanto e possono donare «mi rivolgo a gli imprenditori, agli amministratori a chi può davvero sposare la nostra battaglia – conclude – questa è una città che ha risorse meravigliose che vanno recuperate, la chiesa dello Spirito Santo rappresenta un simbolo, d’altronde la storia ci insegna che è sempre stato il popolo ad occuparsi di questa struttura, sarebbe bello che anche oggi lo facessero, tutti, anche una piccola donazione può dare tanto». Intanto i lavori di messa in sicurezza dovrebbero cancellare una prima parte dei pericoli, ma anche all’interno ci sono interventi che  vanno effettuati per evitare cedimenti. @riproduzione riservata

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