Coronavirus, anziano di Torre del Greco muore in casa di cura a Ercolano

Alberto Dortucci,  

Coronavirus, anziano di Torre del Greco muore in casa di cura a Ercolano

Torre del Greco. A meno di 24 ore dalla morte della commerciante e del commercialista di Santa Maria la Bruna – rispettivamente 75 anni e 46 anni, entrambi ricoverati all’ospedale di Boscotrecase – si allunga la lista nera delle vittime del Covid-19 all’ombra del Vesuvio. A pagare un prezzo altissimo al «mostro» venuto dalla Cina tocca nuovamente a Torre del Greco, arrivata alla quarta tragedia in una settimana: il cuore di P.E.L. – ospite di una casa di cura di Ercolano – si è fermato all’ospedale Cotugno di Napoli, dove era stato trasportato d’urgenza a causa di una crisi respiratoria.

Famiglia in isolamento

La tragica notizia è arrivata in mattinata, quando sono stati allertati i familiari dell’anziano di 73 anni. I parenti della vittima – residenti in via Montedoro – sono stati posti in isolamento precauzionale perché potrebbero avere avuto contatti con l’anziano durante le visite alla casa di cura. Un provvedimento previsto dal protocollo-Coronavirus per scongiurare il rischio di ulteriori contagi.

La sanificazione della casa di cura

Allo stesso tempo, la quarantena interesserà tutto il personale e gli assistiti della struttura residenziale di Ercolano. Appresa la notizia, infatti, Francesco Fanara – responsabile dell’unità operativa di prevenzione collettiva dell’Asl Napoli 3 Sud – ha inviato una missiva al titolare della casa di cura per attivare le procedure del caso: «Siamo a conoscenza che sia gli ospiti sia la sua stessa persona nonché i restanti dipendenti della casa di riposo che hanno avuto contatti nei 14 giorni precedenti alla notizia della positività al Covid 19 di P.L.E. sono in sorveglianza fiduciaria obbligatoria e devono rispettare una quarantena fino a tutto il 2 aprile 2020 – scrive il responsabile del dipartimento di prevenzione -. Per garantire quanto sopra, si dovrà attivare ad horas per trovare personale qualificato per l’assistenza degli ospiti oppure individuare una struttura simile in cui trasferire gli ospiti, seppure in quarantena, in maniera protetta, al fine di garantire loro un adeguato standard di vita». Nel frattempo, tutti il personale della casa di cura e gli ospiti dovranno essere forniti di mascherine e guanti e i locali della struttura residenziale dovranno essere sottoposti a obbligatoria sanificazione.

©riproduzione riservata

CRONACA