Tiziano Valle

Castellammare. L’appello di un disoccupato: «Rischiamo di morire di fame»

Tiziano Valle,  

Castellammare. L’appello di un disoccupato: «Rischiamo di morire di fame»

Stavo facendo un corso di formazione retribuito con la Regione, mancavano solo sei giorni per completarlo. E non mi è stato riconosciuto nulla. Mi hanno tolto il reddito di cittadinanza da 500 euro da due mesi, ma con gli uffici chiusi non riesco nemmeno a chiedere perché e soprattutto cosa posso fare per riaverlo. Sono disperato». Andrea Lambiase ha 53 anni e a Castellammare di Stabia è conosciuto come uno dei volontari che si è reso spesso protagonista di interventi di pulizia sull’arenile e in varie zone della città. E’ disoccupato, senza alcun sussidio, e in questo momento di grave emergenza sono venuti a mancare anche quei pochi soldi che gli sarebbero stati garantiti attraverso i corsi di formazione retribuiti. «Eravamo in quattro in casa, poi mio figlio ha deciso di trasferirsi in Inghilterra – racconta Andrea – Adesso anche lui è bloccato lì per questa pandemia e senza lavoro. Sono disperato e non so a chi rivolgermi».Una situazione simile a molte altre nel centro antico di Castellammare di Stabia.

«Purtroppo ci sono tante famiglie che già adesso stanno cercando di arrangiarsi per andare avanti», spiega Vincenzo Garofalo presidente del comitato Plinio Seniore che da tempo si batte per la valorizzazione dei vicoli storici. «E’ inutile nasconderci, qui tante persone lavorano alla giornata, talvolta anche a nero per provare a mandare avanti le famiglie – spiega – Questa pandemia ha bloccato tutto e la maggior parte delle persone si sono ritrovate a casa senza nemmeno i soldi per fare la spesa. Già oggi ci sono persone che stanno sopravvivendo mettendo a tavola poco o niente, se passa altro tempo non so davvero cosa possa accadere».Una situazione drammatica anche perché molte persone vivono la loro condizione di povertà o quasi, senza trovare la forza di chiedere aiuto.

L’amministrazione comunale sta cercando in questi giorni di aiutare i più bisognosi garantendo pacchi spesa grazie alle donazioni che arrivano da cittadini o imprenditori in segno di solidarietà. Una macchina organizzativa che ha già permesso di aiutare 154 famiglie a Castellammare di Stabia, ma la sensazione è chebisognosi reali siano molti di più. Un dramma che potrebbe essere in parte attenuato dalle misure annunciate dal governo nella serata di ieri (leggi articolo a pagina 7), che dovrebbero consentire ai Comuni di aiutare chi è in difficoltà.

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