Clinica Santa Maria, 25 contagiati: inchiesta dell’Asl dopo il ricovero degli anziani a Boscotrecase

Salvatore Piro,  

Clinica Santa Maria, 25 contagiati: inchiesta dell’Asl dopo il ricovero degli anziani a Boscotrecase

Ombre sulle «pregresse condizioni di salute nelle quali siamo stati costretti a ricoverare gli anziani provenienti dalla clinica di Santa Maria del Pozzo». Ora è giallo al Covid hospital di Boscotrecase, che tre notti fa ha aperto le sue porte a 12 dei 127 anziani prima ospiti della casa di cura residenziale Santa Maria del Pozzo di Somma Vesuviana. I dodici anziani erano risultati positivi al Coronavirus a seguito di un controllo effettuato dagli operatori dell’Asl Napoli 3 Sud, intervenuti appena ricevuta la notizia della presenza di un focolaio infettivo nella stessa Rsa. Una volta effettuati i tamponi, per loro si era poi deciso il pronto e necessario ricovero – il primo effettuato intorno alle 22.45, l’ultimo quando erano le 2 di notte circa – presso il Covid center di via Lenze. Dove però medici e infermieri hanno immediatamente acceso i riflettori sulla presenza di presunte «piaghe sul corpo dei 12 anziani» adesso in cura a Boscotrecase. Presunte piaghe che avrebbero fatto scattare l’ennesimo dramma abbandono degli anziani in Italia. Stavolta sarebbe accaduto proprio alla Santa Maria del Pozzo di Somma Vesuviana. E’ per questo che la direzione sanitaria dell’Asl Napoli 3 Sud, unitamente ai vertici del Covid hospital di Boscotrecase, vuole vederci chiaro. Le «condizioni igienico-sanitarie di arrivo degli anziani presso il nostro Covid center», svelano fonti di comando vicine al presidio sanitario di via Lenze «saranno oggetto di una dettagliata e specifica relazione medica». La scottante relazione sarà pronta entro i prossimi due giorni. Lunedì 27 aprile, infatti, il personale sanitario di Boscotrecase direttamente coinvolto nella presa in carico e nelle terapie anti-Covid 19 da somministrare ai 12 pazienti anziani, metterà tutto nero su bianco. La relazione passerà prima al vaglio dei vertici della Azienda Sanitaria Locale. Questi ultimi, dopo aver riscontrato eventuali situazioni critiche, di abbandono, o di presunte inefficienze nelle cure prestate agli anziani contagiatisi nella Rsa di Somma Vesuviana, potrebbero inviare il tutto ai magistrati della Procura della Repubblica di Torre Annunziata. Intanto eri, nella casa di cura di Somma Vesuviana, il numero dei positivi è salito sensibilmente. Dai dodici di due giorni fa si è arrivati infatti a 25 casi accertati di persone affette dal virus. Tra questi anche quattro operatori, due infermieri e due consulenti esterni della struttura. A Santa Maria del Pozzo, dopo l’allarme scoppiato a seguito del primo caso di contagio, sono stati effettuati quasi 500 tamponi dai medici dell’Asl. Test eseguiti rapidamente per evitare una veloce diffusione del contagio. A Somma Vesuviana resta la paura. «Non ci sono cittadini sommesi – spiega il primo cittadino, Salvatore Di Sarno – si tratta del risultato definitivo. Per quanto riguarda la città di Somma dall’inizio dell’emergenza il totale dei contagiati è 25, 2 persone sono morte e 6 sono invece guarite, quindi al momento i positivi in città sono 17». Di Sarno, infine, ha rinnovato l’appello alla cittadinanza: «Non uscite di casa, se non per motivi di necessità».

Al Covid hospital di Boscotrecase, giallo anziani a parte, la situazione sembra invece migliorare. Altri 3 pazienti qui hanno sconfitto il Coronavirus, ottenendo dai medici l’ok per il loro rientro a casa. Il bollettino dei dimessi, a Boscotrecase, ha dunque complessivamente toccato il numero delle 33 persone. I ricoverati sono attualmente 37. Di questi, soltanto uno è in terapia intensiva. E’ anziano. Proviene dalla Rsa di Somma.

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