Le alternative al Turismo. Agricoltura e Artigianato

Vincenzo Ascione,  

Le alternative al Turismo. Agricoltura e Artigianato

Vincenzo Ascione*

L’allegoria tra uomo moderno e virus mi è molto piaciuta, però la trovo anche esagerata perché in questo inizio di XXI secolo non sono mancati esempi di saggezza, di amore universale, di passione infinita, di cultura, di dialogo e di competenza. Basti pensare alla giovanissima Greta Thunberg per fare un solo esempio di carattere universale. Il dibattito era già aperto e, soprattutto i giovani ne erano i protagonisti: dare un nuovo senso alla nostra vita su questo pianeta. È bastato un essere infinitamente piccolo per mettere tutto in discussione, i nostri stili di vita, il nostro modo di confrontarci.La quarantena forzata a cui siamo stati sottoposti ci ha anche suggerito un nuovo modo di essere animali socievoli e al tempo stesso solidali, ma soprattutto ci ha fatto riflettere sulle nostre debolezze.

Spero che questa lezione ci dia gli spunti necessari per impostare in maniera completamente diversa le relazioni sociali future facendoci ritornare ad un nuovo Umanesimo.Ritengo che sia necessaria e non più procrastinabile l’adozione di misura eccezionali di sostegno e di implementazione dei bilanci comunali, al fine di consentire – oltre alla ordinaria erogazione dei servizi essenziali – anche l’attivazione di quegli ulteriori servizi di sostegno sociale ed economico, indotti dalla situazione emergenziale in un aumento delle possibilità di investimento in progetti e programmi di opere pubbliche e di interesse pubblico.

Per affrontare la fase pandemica e post-pandemica proporrei una diversa prospettiva della vocazione turistica dei nostri territori che acceda alla valorizzazione ed incentivazione del prodotto agricolo e di quello artigiano locale, soprattutto al fine di favorire il turismo di prossimità, creando e predisponendo le basi, anche infrastrutturali, di un polo virtuoso di eccellenza campana, in grado di affrontare in un futuro che si spera prossimo anche l’auspicato ritorno al turismo tradizionale di massa.Sarebbe fondamentale procedere all’ampliamento della platea dei possibili beneficiari degli screening sanitari già messi in campo dalla Regione a favore di tutte le categorie di lavoratori a rischio, diversi dagli operatori sanitari, e che al pari hanno garantito e garantiscono la continuità dei servizi essenziali alla collettività.

I risultati derivanti dallo screening “ampliato” favoriranno una più completa mappatura epidemiologica dei territori, così consentendo una ripresa della quotidianità (attività economiche, lavorative, ludiche e del tempo libero), in sicurezza, sia a tutela dei lavoratori che dell’utenza stessa, a piena salvaguardia di tutti i diritti previsti dalla nostra Costituzione e dalle leggi di settore che regolano l’attività economica. Inoltre, sarebbe opportuno valutare la possibilità di un confronto a livello regionale con le varie associazioni di pediatria per favorire una piena tutela dei bambini. In particolare, dovrà discutersi della possibilità di dotazione di mascherine di dimensioni ridotte, adatte ai bambini.

Tale problematica è stata anche affrontata da una figura autorevole come l’onorevole Paolo Siani.La sfida complessa del contagio da Covid non potrà certo essere affrontata soltanto con un approccio “in difesa”, ma anche in attacco, sfruttando al meglio le opportunità di valorizzazione del tessuto economico-sociale locale e valorizzando il concetto di coesione (non contatto!) sociale, attraverso i principi di sostenibilità sociale ed ambientale, quali fari delle future azioni di governo.

(*Sindacodi Torre Annunziata)

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