Covid, il caos dei dati. A Castellammare c’è un morto, anzi no

Redazione,  

Covid, il caos dei dati. A Castellammare c’è un morto, anzi no

Alle 16,40 dal profilo social del sindaco di Castellammare, Gaetano Cimmino, viene pubblicata la notizia del decesso di un 57enne. “Si tratta della persona che ieri era stata prelevata dal suo appartamento e trasferita al Covid Center di Maddaloni” specifica il primo cittadino, prima di chiedere ancora una volta attenzione ai suoi concittadini. Passano solo pochi minuti, il tempo che il terrore si diffonda sui social, che si parli della settima vittima stabiese dall’inizio della pandemia, che a cambiare il corso delle cose arriva una telefonata. E’ quella di una ragazza, figlia del bidello 57enne che per il Comune è morto, ma non lo è per i familiari. “Dovete rettificare una notizia falsa – dichiara al telefono in contatto con le redazioni – mia madre stava avendo un colpo quando ha letto che papà era morto.  Ha avuto, però, la lucidità di telefonare alla struttura Asl di Maddaloni per chiedere notizie”. Ed è lì che per la moglie del bidello stabiese arriva la bella notizia. Non solo suo marito non è morto, ma sta anche un po’ meglio. “Ci hanno fatto parlare con lui – continua la figlia – ed abbiamo avuto la prova che non fosse morto”. Ma allora cosa è successo? Che il bidello fosse deceduto era una voce che a Castellammare girava sin dal mattino. Anche alla preside della scuola media dove il bidello lavora era arrivata la stessa comunicazione. Poi nel pomeriggio, invece, è secondo la ricostruzione del Comune di Castellammare, l’Asl a indicare il decesso del 57enne. Una notizia che, però, anche nel pomeriggio non trova alcuna conferma: l’Asl Napoli 3 Sud, spulciando tra registri e comunicazioni, smentisce di aver comunicato un decesso. Ma allora chi ha chiamato al Comune? Potrebbe essere stata l’Asl di Caserta, territorio in cui ricade il Covid center di Maddaloni e quindi potrebbe esserci stato un equivoco? Sta di fatto che, però, quella notizia improvvidamente finisce sulla bacheca social del sindaco. E scatena un pomeriggio di tensioni, scontri e polemiche. Tutto sulla pelle di un 57enne che in poche ore passa da settima vittima del Covid a miracolato che sta meglio e può parlare con i suoi familiari. Intanto, però, i numeri in Campania sono sempre più alti. 180 i positivi, superiori anche a quelli della Lombardia, anche se con quasi seimila tamponi effettuati. Un’impennata che fa preoccupare e molto la popolazione campana. Ed anche sui territori cresce la tensione: a Sorrento il sindaco comunica che “una nostra concittadina, ricoverata presso l’ospedale di Maddaloni per altre patologie, è risultata positiva al Covid-19”. Anche ad Agerola il sindaco Mascolo annuncia la positività di un’altra persona e invita tutti al “rispetto delle regole”. A San Giuseppe altri tre contagi, tre a Cicciano e ben sette casi a Somma Vesuviana. Intanto, però, dalla mezzanotte di ieri ha anche riaperto le porte il Covid Hospital di Boscotrecase.  Ci hanno messo qualche giorno in più, ma i reparti che durante il lockdown diventarono il punto di riferimento del comprensorio della provincia, torneranno a occuparsi di pazienti cui è stato diagnosticato il Covid.

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