Salvatore Dare

B&b fantasma, turisti truffati a Sorrento: denuncia e inchiesta

Salvatore Dare,  

B&b fantasma, turisti truffati a Sorrento: denuncia e inchiesta

Non vedeva l’ora di trascorrere qualche giorno di vacanza a Sorrento assieme alla propria famiglia. Ma appena giunta sul posto, in pieno centro storico, invece del bed and breakfast prenotato attraverso un sito internet, si è imbattuta in un’abitazione privata, in cui – invece dei gestori della fantomatica struttura extralberghiera – c’erano i legittimi proprietari, ovviamente ignari della truffa subita dalla signora. E’ ciò che è accaduto qualche giorno fa a Sorrento e che adesso è oggetto di inchiesta da parte della Procura di Torre Annunziata. La vittima, assieme ai parenti, avrebbe dovuto trascorrere la propria vacanza in penisola sorrentina ed è finita in trappola, truffata, per diverse centinaia di euro anticipate con pagamento elettronico. La donna ha ovviamente presentato un articolata denuncia e spera almeno di poter ottenere un ristoro. Tutto è accaduto nella settimana che ha portato al Ferragosto. Nei giorni precedenti, la signora ha cercato un alloggio per alcune notti da trascorrere a Sorrento assieme alla propria famiglia. Dopo un’attenta ricerca, si è imbattuta nella proposta avanzata da una struttura ricettiva del centro. Location accattivante, prezzo accessibile e dunque nessun tipo di timore per la prenotazione.

Detto, fatto, con pagamento in anticipo di una quota così come richiesto attraverso un contatto diretto dal presunto gestore della struttura extralberghiera. Fin qui, tutto è filato liscio. Poi l’atroce scoperta quando la famiglia di vacanzieri è arrivata a Sorrento. All’indirizzo indicato non c’era alcun tipo di bed and breakfast: zero. Dinanzi agli occhi dei vacanzieri un’abitazione privata. Inutile provare a contattare telefonicamente o con mail il gestore della location. Nessuna traccia, nessuna possibilità di avere un chiarimento. La signora ha citofonato e i proprietari dell’appartamento le hanno chiarito di non aver mai aperto una struttura ricettiva né tantomeno di conoscere una location extralberghiera nelle vicinanze. Alla fine, il tanto agognato b&b era fantasma. A quel punto, la famiglia ha deciso di denunciare l’accaduto alla Procura che a questo punto sarà chiamata a valutare tutto e approfondire la vicenda tentando di individuare il truffatore. Non è la prima volta che raggiri del genere vengono messi a segno in penisola sorrentina e dintorni. Basti pensare al caso di una coppia italiana che lo scorso mese di giugno addirittura raggiunse Capri dopo aver prenotato – sempre attraverso un canale telematico – alcuni giorni di vacanza in un bed and breakfast, una volta raggiunta l’isola, si trovò dinanzi alla truffa con un indirizzo inesistente.

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