Dopo lo scandalo condoni a Pompei, Comune a caccia del super-dirigente

Redazione,  

Dopo lo scandalo condoni a Pompei, Comune a caccia del super-dirigente

Dopo lo scandalo dei fascicoli spariti all’ufficio tecnico del Comune di Pompei, un fatto sui cui attualmente è aperta un’inchiesta dopo la denuncia presentata dai vertici di Palazzo de Fusco agli agenti del commissariato di polizia, è partita la caccia al nuovo dirigente dell’ufficio urbanistica. Una corsa contro il tempo che permetterà al sindaco che si insedierà a settembre di poter contare almeno su un bando di selezione prima di decidere ufficialmente a chi affidare l’incarico tra quanti decideranno di partecipare alle prove. Incarico che era stato assegnato all’ingegnere Vincenzo Ferraioli dall’ex sindaco Pietro Amitrano e, che dopo la denuncia di ammanco di alcuni importanti documenti, su richiesta dello stesso commissario prefettizio, Santi Giuffrè, ha lasciato la poltrona da dirigente presentando le dimissioni. «Sono venute a mancare delle sintonie, ma non sto qui a dire dettagli», ha tagliato corto il commissario parlando della sparizione di alcuni fascicoli di edilizia. E ora l’ufficio urbanistica, precedentemente assegnato ad interim all’architetto Gianfranco Marino, si ritrova di nuovo fermo nonostante l’esigenza di una sanatoria e le numerosissime pratiche di condono mai evase. Si tratta esattamente di 4385 istanze di edilizia presentate ad oggi negli uffici di Palazzo de Fusco. Soltanto 735, ovvero il 20% del totale, sono le concessioni definite.Le indagini sul giallo dei fascicoli “fantasma” – condotte su delega della Procura di Torre Annunziata dai poliziotti del commissariato di Pompei agli ordini del vicequestore Stefania Grasso – intanto continuano mentre sullo sfondo restano veleni e manifesti da campagna elettorale. Tra le nomine distribuite in base alle norme che consentono la mobilità tra enti pubblici rientrava quella di Vincenzo Ferraioli, funzionario tecnico al Comune di Angri ma anche a capo del settore urbanistico del Comune di Pompei. Un incarico che gli era stato conferito, a tempo determinato, a partire dal 30 giugno del 2019 fino al 31 dicembre del 2020. L’ingegnere Ferraioli si è però dimesso il 9 agosto scorso dopo aver “scoperto” che diversi fascicoli – riguardanti vecchie richieste di condono e pratiche per edilizia privata – sarebbero spariti dagli scaffali dell’ufficio tecnico con sede al secondo piano del palazzo municipale. Prima di rassegnare le dimissioni, l’ormai ex dirigente (completamente estraneo ai fatti) ha presentato una denuncia contro ignoti ai magistrati. Nel frattempo, da Palazzo de Fusco, al di là delle amministrative in programma il 20 e il 21 settembre per decretare il nome del nuovo sindaco, si avverte la necessità di lavorare alla stesura di un bando. Un bando che, con l’insediamento della nuova giunta, porterà poi a nominare il nuovo super dirigente di un settore più volte finito in paralisi a discapito della comunità mariana. Tant’è che ancora oggi resta il dramma dei condoni, nonché del Puc fermo agli anni ‘70. L’unico documento approvato è stato il Ruec tra copia e incolla di vecchi regolamenti che misero in ridicolo il lavoro della giunta Amitrano.

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