Deiulemar, i truffati pressano i 5S: «Basta, fate solo spot»

Alberto Dortucci,  

Deiulemar, i truffati pressano i 5S: «Basta, fate solo spot»

Torre del Greco. Si sono presentati presso un noto stabilimento balneare di via Litoranea – individuato come sede per la convention elettorale organizzata dagli esponenti locali del M5S in vista delle imminenti consultazioni regionali – e hanno «ricordato» all’onorevole Luigi Gallo e al consigliere comunale Vincenzo Salerno le promesse sventolate a gennaio, in occasione dell’incontro a Roma con il sottosegretario Alessio Villarosa. Sembrava l’inizio di un 2020 all’insegna della riscossa per le vittime della Deiulemar compagnia di navigazione, uscite fiduciose dal vertice con i grillini seduti in Parlamento. Ma – a 8 mesi di distanza, complice l’emergenza sanitaria legata al Covid-19 – nulla è cambiato per l’esercito di risparmiatori tradito dagli armatori-vampiri. E inevitabilmente la tensione è tornata a salire all’ombra del Vesuvio. Al punto da convincere gli obbligazionisti «abbagliati» dalle promesse dei pentastellati a chiedere chiarimenti sulle azioni messe in campo in questi mesi: «Al parlamentare Luigi Gallo – il breve resoconto diffuso attraverso i social – abbiamo portato il saluto di tutti, ma anche messo in evidenza le nostre attese e aspettative da portare all’onorevole Alessio Villarosa, il sottosegretario del ministero dell’economia e della finanza pronto a chiedere degli approfondimenti sulla nostra vicenda».

Ma l’incontro era finalizzato a ottenere un obiettivo preciso: un nuovo incontro, definitivo, al Mef di Roma. Preferibilmente durante le prime due settimane del mese di settembre, prima del voto alle Regionali e la Referendum fissato per il 20 e 21 settembre. Come a dire: «Ora basta con gli spot in campagna elettorale, vogliamo vedere i fatti prima di andare alle urne».

Un pensiero, d’altronde, diffuso tra i risparmiatori dell’ex colosso economico di via Tironi: «Siamo stati presi in giro per 8 anni e strumentalizzati per fini politici», la convinzione della stragrande maggioranza dei truffati. Non a caso, pronta a cambiare strategia: «Abbiamo intenzione di organizzare per sabato 5 settembre alle ore 18 un incontro tra gli obbligazionisti della Deiulemar compagnia di navigazione per decidere insieme le strategie da adottare in questa complessa e infinita storia che ci tiene sulle spine da 8 anni – la chiamata alle armi dei delusi dal M5S -. Gli interessati alla riunione possono contattare in privato gli amministratori del gruppo». Le due opposte visioni confermano lo strappo registrato durante l’estate all’interno dell’esercito di vittime della Parmalat del Mare.

Uno strappo aperto dall’interrogazione presentata proprio da Luigi Gallo al ministro dell’Economia e delle Finanze Roberto Gualtieri: una interrogazione generica e senza che all’interno del testo ci sia l’individuazione di una strada per aiutare i creditori che da otto anni attendono impazienti di recuperare i soldi investiti nei presunti “bond” dell’ex colosso armatoriale di via Tironi. Una mossa elettorale interpretata dai risparmiatori non politicizzati come l’ennesima beffa di un calvario costato 800 milioni di euro.

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