Caos Campania, slitta l’apertura delle scuole. San Giuseppe, il sindaco: “Non le apro”

Redazione,  

Caos Campania, slitta l’apertura delle scuole. San Giuseppe, il sindaco: “Non le apro”
A teacher wearing a N95 Face masks teaches mathematics at an High School

Oggi dovrebbe essere la giornata decisiva: quella in cui, secondo i soliti bene informati, il Governatore della Campania dovrebbe decidere per il rinvio del ritorno a scuola. Dal 14, data prevista dal Governo, al 24 settembre: dopo il voto per le Regionali e il referendum. Una situazione che ha messo in fibrillazione sindaci e amministrazioni comunali. A San Giuseppe Vesuviano la riapertura delle scuole rischia di diventare un caso. Il sindaco Vincenzo Catapano minaccia di tenere gli istituti chiusi a causa dei troppi contagi registrati negli ultimi giorni. «Non possiamo rischiare», ribadisce. Qui i numeri della seconda ondata sono addirittura peggiori del periodo nero di lockdown, un caso ogni mille persone – sono 31 attualmente i positivi – e un trend in continua crescita sono segnali di un allarme che non può essere sottovalutato. Il rischio di una nuova impennata all’inizio dell’anno scolastico resta alto. «La prossima apertura delle scuole non avverrà se dovessimo far correre dei rischi ai nostri figli», spiega il sindaco della Lega che “anticipa” il Governatore De Luca che oggi potrebbe annunciare uno slittamento al dopo elezioni della riapertura dei plessi. «Con 31 casi di contagio non possiamo rischiare che i malati crescano», spiega facendo anche riferimenti all’ipotesi di una zona rossa. «Che porterebbe ulteriori danni per la nostra comunità». San Giuseppe Vesuviano è l’unica città dell’hinterland che ha adottato un’ordinanza per l’utilizzo delle mascherine h24, con controlli e multe salate per contravventori e task force negli esercizi commerciali. Il prossimo fine settimana potrebbe essere decisivo per evitare lo spauracchio di un aumento di malati di Coronavirus. «Ai miei cittadini dico: evitate festeggiamenti, anche nelle case private. Evitate assembramenti. I compleanni si possono celebrare anche in futuro, dobbiamo provare a calare il numero dei contagi perché rischiamo un nuovo lockdown». A Torre del Greco, invece, il sindaco ha scelto una strada diversa: quasi una settimana di stop alle lezione negli istituti scolastici che ospiteranno i seggi per Regionali e referendum. Gli alunni delle strutture sedi elettorali che ricadono sotto la competenza dell’ente (nella città vesuviana sono tredici) non andranno a scuola da venerdì 18 a mercoledì 23 settembre. Mentre Castellammare, vedi pezzo in pagina, si prepara a ripartire senza grossi disagi, Sorrento invece appalta lavori per milioni di euro negli istituti cittadini. A Boscoreale, invece, c’è un clima di collaborazione:  ‘’Con le dirigenti scolastiche vi è grande sinergia e unità d’intenti, con un solo unico condiviso obiettivo: la sicurezza e la salute dei nostri alunni’’ le parole del sindaco Antonio Diplomatico commentando l’esito dell’incontro svoltosi al Comune con le dirigenti dei tre istituti comprensivi del territorio per un’ulteriore confronto sulle problematiche connesse all’imminente inizio dell’anno scolastico. Sale, invece, la tensione tra i sindacati della scuola e la ministra Lucia Azzolina. Terreno di scontro dell’ennesimo braccio di ferro sono le Graduatorie dei supplenti (Gps) che quest’anno per la prima volta sono state interamente digitalizzate. Sono oltre 753 mila gli aspiranti che hanno chiesto, dal 22 luglio al 6 agosto, l’iscrizione nelle graduatorie, per un totale di quasi due milioni di domande visto che gli insegnanti potevano iscriversi per più classi di concorso. Ad accendere la miccia è stata la parziale pubblicazione delle graduatorie da parte degli Uffici territoriali da cui – secondo i sindacati – sono emersi “evidenti errori nei punteggi” ed un caos tale da essere foriero di innumerevoli ricorsi. Motivo per il quale questi saranno giorni di paticolare tensione nell’attesa che il Governatore De Luca faccia chiarezza sull’ipotesi di rientro in classe per milioni di studenti.

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