Castellammare, il disastro trasporti: periferie in ostaggio

Redazione,  

Castellammare, il disastro trasporti: periferie in ostaggio

Castellammare. L’autunno caldo dei trasporti e della mobilità a Castellammare apre un nuovo fronte polemico. E’ quello della periferia sud nella quale, a seguito di una lettera inviata dal consigliere comunale Emanuele D’Apice al sindaco stabiese Gaetano Cimmino si chiede di intervenire con celerità.«Ho inviato una lettera al sindaco Gaetano Cimmino per chiedere di intercedere presso il presidente Eav Umberto De Gregorio, affinché si attivi in tempi rapidi per riaprire la stazione Circum di Moregine e per attivare il trasporto su gomma per i collegamenti tra Moregine e Ponte Persica» scrive il consigliere comunale attento alle questione del quartiere dove forte è la sua presenza elettorale.«Dal 2017 è stata chiusa la stazione della Circumvesuviana di Ponte Persica, un crocevia di fondamentale importanza per tutti i residenti del quartiere e della periferia nord, ai quali erano state promesse le navette da Moregine, mai attivate finora da Eav. Dal 4 maggio 2020, inoltre la società dei trasporti della Circumvesuviana ha optato per la chiusura anche della stazione di Moregine, sita nel Comune di Pompei al confine con il quartiere Ponte Persica, motivando la scelta con la necessità di ottemperare alle disposizioni nazionali anti-Covid» spiega D’Apice che chiede un intervento immediato del sindaco. «In qualità di capogruppo del gruppo consiliare Gaetano Cimmino Sindaco di Stabiae, nello spirito di proficua e costante sinergia di intenti col sindaco e con l’amministrazione comunale per fornire risposte concrete ai cittadini, mi sono fatto portavoce delle svariate segnalazioni che mi pervengono, relative ai disagi che coinvolgono i cittadini della periferia nord di Castellammare di Stabia, che non dispongono al momento di linee su ferro e su gomma per agevolare gli spostamenti dei pendolari» la richiesta di D’Apice all’amministrazione comunale. Parole che arrivano proprio nei giorni in cui il Comune finisce sotto accusa per il piano mobilità da parte dell’Ascom che aveva critica con forza il provvedimento voluto dall’assessore Scafarto e dal primo cittadino. Nei giorni scorsi anche l’opposizione, attraverso una dura nota di Tonino Scala aveva contestato i nuovi orari dei bus.«Il nuovo sistema dei trasporti così non va, penalizza le periferie già di per sé penalizzate – le parole del capogruppo di Leu e candidato alle Regionali con la lista Terra – È il caso del rione CMI che perde la fermata all’interno del quartiere, fu una conquista averla. Ma non è l’unica cancellazione, ce ne sono altre. Il nuovo sistema circolare pone la prima fermata utile, visto il nuovo senso di marcia, per andare al cimitero ad un chilometro da esso. Il servizio era utile per le persone anziane che ora non potranno più andare a trovare, di fatto, i defunti” aveva scritto Scala. Evidenziando anche come “il problema sussiste anche per i lavoratori di Fincantieri. Il primo turno inizia alle 6,00, in concomitanza con la prima corsa, non passando di fatto più per un rione operaio come il CMI. Infatti, le prime 2 corse arrivano a Piazza Amendola con orari diversi dall’ingresso in Fincantieri» le parole di Scala.@riproduzione riservata

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