Tiziano Valle

Roccapiemonte. Neonata buttata giù e uccisa dalla madre, il padre lo ha scoperto dopo

Tiziano Valle,  

Roccapiemonte. Neonata buttata giù e uccisa dalla madre, il padre lo ha scoperto dopo

Non sapeva della gravidanza della sua compagna, si è accorto dell’insano gesto quando ha notato che sul balcone e nella stanza c’erano macchie di sangue a terra e della neonata non c’era nessuna traccia. In un attimo avrebbe capito la triste fine nella piccola Maria scaraventata dal secondo piano di uno stabile di via Roma a Roccapiemonte e ritrovata da alcuni vicini qualche ora dopo. L’interrogatorio di garanzia di Massimo Tufano, assistito dagli avvocati Michele Tedesco e Antonio Lauro, ha convinto il gip del Tribunale di Nocera Inferiore Luigi Levita a revocare la misura cautelare in carcere con l’accusa di omicidio in concorso con la moglie Margherita Galasso, della bimba appena partorita dalla donna. Le accuse della procura ora si concentrano sulla madre della piccola che resta piantonata nel reparto di Ginecologia dell’ospedale Umberto I di Nocera Inferiore. Resta agli arresti quindi la 42enne Margherita Galasso, con l’accusa di omicidio volontario. Appena le condizioni fisiche lo permetteranno sarà trasferita in carcere a Fuorni. Forse tra oggi e domani.

La donna, sentita ieri dallo stesso giudice non ha risposto alle domande. Per entrambi il pm Roberto Lenza aveva chiesto il massimo rigore. Per la donna di essere l’autrice materiale del gesto e per l’uomo che non avrebbe fatto nulla per impedirlo. L’esame autoptico effettuato dal medico legale Consalvo avrebbe confermato i sospetti della Procura di Nocera Inferiore: la bimba era ancora viva dopo il parto e sarebbe morta dopo essere stata lanciata dal balcone. Secondo gli investigatori, dopo l’interrogatorio convincente del compagno, a gettare la piccola sarebbe stata appunto la madre, ipotesi che hanno trovato conferma durante l’interrogatorio di garanzia del marito.

Le indagini effettuate dai carabinieri della compagnia di Mercato San Severino, guidati dal maggiore Alessandro Cisternino hanno condotto quasi subito alla coppia, residente nel condominio sotto il quale è stato rinvenuto il corpicino della neonata. L’agghiacciante scoperta era stata fatta intorno alle 18 di mercoledì da un residente che, mentre si recava a prendere l’auto in garage, aveva notato il cadavere, nudo, in un’aiuola sotto una siepe. Da un primo esame esterno era già emersa la presenza di una ferita alla testa. Nell’appartamento poi, i militari avevano rinvenuto elementi che hanno permesso di appurare con certezza l’avvenuto parto e la sopraggiunta morte in segutio a un gesto violento. Il resto combacerebbe con quanto affermato dal 47enne scafatese agente pubblicitario.