Ottaviano, il sindaco avvia i test sierologici per gli studenti delle superiori

Redazione,  

Ottaviano, il sindaco avvia i test sierologici per gli studenti delle superiori

Mancano tredici giorni all’inizio della scuola e in Campania, come nel resto d’Italia, la situazione appare caotica e confusionaria. Il Governatore ha, infatti, stabilito l’obbligatorietà dei test sierologici per tutto il personale docente ed anche per i collaboratori scolastici. Ad Ottaviano, il sindaco Luca Capasso, ha fatto di più: disponendo i test anche per gli studenti. “Sono partiti ieri e proseguiranno nei prossimi giorni i test sierologici che individuano la presenza di anticorpi al coronavirus per gli alunni degli istituti comprensivi di Ottaviano. Ci siamo attrezzati da tempo per i test sierologici agli alunni delle nostre scuole, in largo anticipo rispetto alle direttive del Governo: ora siamo pronti e siamo tra i primi in Campania a farli. I test si stanno svolgendo in centri di analisi di Ottaviano, secondo un calendario prestabilito e gestito direttamente dal Comune” le parole del sindaco. Test che vengono spiegati così: “Avvengono in massima sicurezza e consentiranno uno screening utilissimo, prima dell’inizio dell’anno scolastico. Siamo consapevoli che bisogna tenere alta l’attenzione, ma allo stesso tempo possiamo affermare che l’amministrazione comunale ha fatto e sta facendo tutto il possibile per prevedere problemi e difficoltà. Distribuiremo mascherine a tutti gli alunni e abbiamo fornito tutti i plessi di igienizzante in ingente quantità. Ormai da mesi lavoriamo per una scuola sicura, grazie anche all’impegno costante dell’assessore all’istruzione Virginia Nappo” conclude il sindaco. Intanto anche le Asl procedono con l’elaborazione dei test.  In sinergia con i medici di medicina generale proseguono i test rapidi per personale docente e non docente: la direzione strategica dell’ASL Napoli 1 Centro conferma che anche nei prossimi giorni sarà attiva la postazione dedicata ai test sierologici rapidi per il personale docente e non docente residente sul proprio territorio di competenza. Ma gli studenti sono sul piede di guerra. A “qualche giorno dalla riapertura ancora troppo poco è stato fatto dal governo per la riapertura della scuola: mancano i trasporti, i lavori di edilizia leggera non bastano, la dispersione scolastica è alle stelle e il numero dei docenti è insufficiente. Non è abbastanza! Per questo gli studenti scenderanno in piazza il 25 e il 26 settembre”. E’ quanto annuncia l’Unione degli Studenti. “La scuola in questo Paese ripartirà in condizioni disastrose: manca un piano di riapertura chiaro e non ci sono risposte concrete ad anni ed anni di definanziamenti – dichiara Alessandro Personè dell’Unione degli Studenti – Il lavoro del ministero è ancora incerto e insufficiente. Ad oggi gli investimenti fatti non risolvono il problema di organico mancante e di edilizia scolastica che continua a vedere le classi pollaio, in un momento in cui questo mette in pericolo anche la nostra salute. L’insufficienza del trasporto pubblico escluderà di fatto gli studenti che vivono in zone marginali”.