Alberto Dortucci

Bufera sulla Deiulemar, faida tra risparmiatori: comitati e curatele sott’accusa

Alberto Dortucci,  

Bufera sulla Deiulemar, faida tra risparmiatori: comitati e curatele sott’accusa

Torre del Greco. La spaccatura era stata annunciata da una lunga serie di attriti e polemiche. Adesso è ufficiale: ottobre sarà il mese della resa dei conti per i risparmiatori della Deiulemar compagnia di navigazione, con una larga fetta di truffati pronti a chiedere di fare piena luce sulle procedure in corso e sulle future strategie per recuperare i soldi scomparsi insieme all’ex colosso economico di via Tironi. Come? Attraverso un incontro pubblico con i comitati dei creditori del fallimento Deiulemar Compagnia di Navigazione e del fallimento della Società di Fatto costituita  dagli armatori-vampiri. «Tale riunione – il messaggio diffuso attraverso i social network – nasce dall’esigenza di avere notizie certe e dettagliate sulle varie procedure e sulle controversie in corso con gli istituti bancari e i trust. Saranno affrontati, quindi, argomenti di fondamentale importanza per il recupero dei nostri risparmi». Di qui, l’idea di lanciare una petizione per organizzare il summit in tempi brevi: «Per firmare – proseguono i promotori dell’iniziativa – occorre trascrivere sull’apposito modulo  gli estremi di un valido documento di riconoscimento. Ci si può recare presso la casa del combattente in villa comunale a Torre del Greco il martedi dalle 10 alle 12, il mercoledi e il venerdì dalle 17 alle 19». Insomma, archiviate le schermaglie d’agosto – un componente della curatela fallimentare aveva minacciato le dimissioni dall’incarico, poi mai presentate – i risparmiatori ora pretendono chiarezza e risposte. Al netto delle verità diffuse dai «quattro santoni».

Non a caso, la crociata promossa dall’esercito silenzioso di truffati – rimasti sempre lontani da passerelle e auto-celebrazioni mediatiche – ha scatenato l’immediata reazione degli obbligazionisti filo-grillini, pronti a bollare la legittima richiesta di chiarimenti come la «solita fanfaronata» e a difendere a spada tratta la linea portata avanti fino a oggi: «Fino a 15 giorni fa sapevano tutto – la replica del «portavoce» dei filo-grillini -. Durante la riunione nella camera dei combattenti era stato ribadito ed assicurato che entro la fine dell’anno oppure ai entro i primi mesi del 2021 ci sarebbe stato un cospicuo ristoro. Inutile girare intorno al problema: occorre si muovano tutte e due i comitati dei creditori perché sono loro i nostri diretti rappresentanti».

Una difesa d’ufficio giustificata dai «buoni rapporti» instaurati tra qualche rappresentante delle curatele fallimentari con qualche riferimento degli obbligazionisti filo-grillini. Non a caso, la replica social si conclude con un eloquente invito: «Se i rappresentanti del comitato dei creditori della Dcn non sono all’altezza, devono dare le dimissioni». Mentre i «difensori» dei diritti dei risparmiatori nella crociata contro la Società di Fatto costituita dagli armatori-vampiri dovrebbero – alla luce dei «risultati» portati a casa fino a oggi – restare regolarmente al proprio posto. Insomma, l’autunno caldo dei risparmiatori della Deiulemar compagnia di navigazione è già cominciato. E promette di regalare polemiche e scontri senza esclusione di colpi.

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