Sacchi di schede elettorali nell’atrio del Tribunale di Torre: avvocati in rivolta

Redazione,  

Sacchi di schede elettorali nell’atrio del Tribunale di Torre: avvocati in rivolta

Le elezioni fanno esplodere la polemica tra avvocati e magistrati. E’ stato sufficiente che, ieri mattina, nel’atrio del Tribunale di Torre Annunziata fossero portati tutti i sacchi contenenti le schede del referendum appena svolto nei seggi elettorali. Enormi plichi che sono stati appoggiati in diversi punti dell’ingresso. Alla vista di quei pacchi, è esplosa la polemica degli avvocati dl foro torrese. “Il tribunale di Torre – ha dichiarato più di un avvocato – è diventato un centro di raccolta delle schede elettorali visto che qui ha sede la commissione elettorale centrale. Però, ad ogni modo, non vi è stata alcuna sospensione elettorale delle attività giudiziarie, anzi gli uffici del Tribunale sono stati tutti regolarmente aperti”. Ed è per questo che gli avvocati sono sul piede di guerra e chiedono con forza che l’Ordine intervenga per chiedere chiarezza anche ai vertici della struttura giudiziaria: “Chi ha portato in quel luogo quelle schede, chi le ha sanificate? Secondo quale procedura tutto ciò è avvenuto?” sono le domande che, per adesso, restano senza risposta. Secondo gli avvocati del foro di Torre Annunziata, infatti, “noi non possiamo salire nelle cancellerie, non possiamo avvicinarci a determinati uffici. Perché invece si consente che quei sacchi presi da ogni seggio, vengano trasferiti in una struttura come il Tribunale?”. E’ per questo che, secondo gli avvocati avrebbero preferito anzitutto che quei sacchi non fossero portati all’interno del Tribunale ma che fossero stati collocati in una struttura esterna. Nei prossimi giorni, comunque, dovrebbero anche arrivare i chiarimenti chiesti dai legali. La presidenza del Tribunale, infatti, è sempre stata molto attenta, anche nei giorni particolarmente tesi della pandemia e dell’emergenza coronavirus sulle misure da adottare per evitare atteggiamenti rischiosi da parte di chi si recava in tribunale.

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