Pompei, Lo Sapio proclamato sindaco: “Troppe cattiverie su di me”

Redazione,  

Pompei, Lo Sapio proclamato sindaco: “Troppe cattiverie su di me”

25 Il controllo del verbale di chiusura voti, relativo alla contestata sezione numero 13 di via Messigno, dura più di tre ore. Chiusi in uno stanzino al terzo piano della sede comunale di Palazzo de Fusco, oltre al presidente di seggio, ci sono 4 rappresentanti di lista, il segretario generale e il gotha dell’ufficio elettorale. A ballare sono le solite 5 schede “incongruenti”, che da due giorni bloccano la conclusione delle operazioni di scrutinio. Quelle 5 schede, dopo 3 ore filate, saranno tutte annullate. Alla sezione 13, i voti validi sono così riconteggiati: 405 per lo sfidante Domenico Di Casola; 357 per Carmine Lo Sapio, che stavolta viene proclamato per davvero come nuovo sindaco del Comune di Pompei. Una cerimonia ufficiale svoltasi ieri alle ore 18.30, nell’aula consiliare del municipio in piazza Bartolo Longo, e che ha messo la parola fine – salvo altri ricorsi ma solo davanti ai giudici – sulle infinite Amministrative del 2020. Il segretario cittadino del Partito Democratico, Carmine Lo Sapio, al termine del controllo è eletto al primo turno con il 50,1% delle preferenze. In pratica, il segretario Dem ha evitato il ballottaggio per 13 voti. Lo sfidante Domenico Di Casola, leader della Coalizione Civica per Pompei, chiude invece la partita con 6700 voti e un 45,72% che, nonostante contestazioni e ricorsi già annunciati, non gli evitano la sconfitta. Eppure l’avvocato Di Casola, ieri, ci ha provato fino all’ultimo respiro, cercando di contestare – dinanzi alla commissione elettorale – anche il verbale della sezione 17 in via Ponte Nuovo. Dove a ballare, in questo caso, sarebbero 29 schede. Ma è stato tutto inutile, perchè la commissione non ha rilevato altre “incongruenze” – altre e eventuali andranno la massimo discusse dinanzi al Tar – assegnando la fascia tricolore a Carmine Lo Sapio. Il nuovo sindaco di Pompei, volto tirato e commosso, vestito in giacca blu e camicia bianca, la indossa con orgoglio alle 18.45 in punto. “La ricreazione è finita” le sue prime parole da sindaco “è il momento di lavorare, di metterci alle spalle una campagna elettorale fatta di calunnie e offese alla mia persona. A Pompei, sulle elezioni, non c’è stato alcun giallo: la commissione lo ha finalmente dimostrato. Adesso basta chiacchiere, farò tutto quello che ho promesso. Anche di più. A partire dai lavori per il cimitero ‘vergogna’. Restituirò dignità ai nostri morti”. Lo Sapio si commuove, brinda con sua moglie e la ringrazia. Lei, Giovanna Matrone, sposata dal 1979 con il nuovo primo cittadino di Pompei, confessa: “Sono emozionata. La campagna elettorale? E’ stata’ cattivella’ ma perdoniamo tutti. L’importante era raggiungere il risultato”. Pompei, due giorni dopo la chiusura dei seggi, ha un nuovo sindaco. E una nuova, inattesa “first-lady”.

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