Vesuviano. Pesticidi nei campi: ditte nel mirino, scattano le multe

Andrea Ripa,  

Vesuviano. Pesticidi nei campi: ditte nel mirino, scattano le multe

Colture intensive nelle serre alla periferia di Boscoreale, dopo gli allarmi denunciati dai residenti scattano i controlli da parte delle forze dell’ordine che nei giorni scorsi hanno effettuato accertamenti nella aziende agricole del territorio. L’uso di pesticidi per accelerare i processi produttivi e sfruttare al massimo le capacità dei terreni sono finite al centro di un’indagine portata avanti dai carabinieri della stazione Parco di Boscoreale del gruppo forestale, agli ordini del maresciallo De Prisco, che hanno avviato verifiche per l’utilizzo di prodotti fitosanitari nel rispetto delle normative vigenti. Secondo quanto accertato dalle forze dell’ordine, in un’azienda agricola alla periferia di Boscoreale, specializzata nella coltivazione di insalata e altri ortaggi, aveva avviato processi di coltivazione con l’applicazione di prodotti a base di dicloropropene senza rispettare le distanze dalle abitazioni prescritte dalla normativa. Secondo le prescrizioni imposte dal Ministero della Salute nell’ambito di uno degli ultimi provvedimenti – risalenti al gennaio del 2018 – oltre a evitare la contaminazione attraverso i sistemi di scolo delle acque dalle aziende agricole e dalle strade, per l’utilizzo di pesticidi in agricoltura va rispettata una distanza di 30 metri dalle abitazioni. Violazioni che hanno consentito ai carabinieri della stazione Parco Vesuvio di Boscoreale di contestare sanzioni sia alla ditta che ha effettuato gli interventi per l’uso di pesticidi nei campi e sia il proprietario del terreno agricolo dove venivano coltivate piante di insalata con l’utilizzo di sostanze chimiche. Il dicloropropene è impiegato in pre semina come sterilizzante dei terreni ed è molto efficace anche contro la stanchezza del terreno per il reimpianto di alcune colture. Viene applicato mediante palo iniettore su terreno già lavorato e privo di colture utili, 15-20 giorni prima della semina o dell’impianto della coltura. I terreni torbosi trattati in autunno, possono essere seminati solo nella tarda primavera. Il mancato rispetto della distanza di sicurezza dalle abitazioni nell’utilizzo di pesticidi può risultare potenzialmente dannoso per le persone che vivono nelle vicinanze dei terreni trattati con sostanze chimiche. Le esalazioni di gas provenienti dai campi coltivati possono risultare nocivi, e in un territorio come l’hinterland vesuviano, a forte vocazione agricola, i controlli da parte delle forze dell’ordine sono stati intensificati negli ultimi mesi. I carabinieri della stazione Parco del Vesuvio di Boscoreale da tempo sono impegnati in una serie di accertamenti e verifiche per l’uso corretto dei prodotti fitosanitari nelle aziende agricole e per il rispetto dell’ambiente. La scorsa estate un caso simile a quello accertato dai militari dell’Arma del gruppo forestale alla periferia di Boscoreale, era scoppiato nella vicina Poggiomarino dove le forze dell’ordine avevano accertato violazioni simili in materia di uso di pesticidi senza il rispetto delle distanze di sicurezza. Vicenda che aveva scomodato anche le associazioni ambientaliste del territorio, capaci di lanciare un allarme e far scattare i controlli da parte delle forze dell’ordine.

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