«Il rapinatore solitario» di Portici: terzo colpo in sei giorni, caccia all’uomo

Daniele Gentile,  

«Il rapinatore solitario» di Portici: terzo colpo in sei giorni, caccia all’uomo
Controlli a Portici

Portici. Non si arresta l’ondata criminale capace di seminare terrore e panico nella città della Reggia, dove tra rapine e faida di camorra i cittadini sembrano in balia dei malintenzionati. L’ultimo episodio avvenuto la scorsa notte riguarda l’ennesimo caso di rapina registrato in città. Stavolta, a finire nel mirino di un bandito è toccato a un giovane automobilista minacciato con una pistola e rapinato di tutto punto durante una sosta al distributore di benzina per il rifornimento alla propria auto. Secondo la ricostruzione dei fatti, possibile grazie alla denuncia messa nero su bianco dalla vittima, il giovane si è trovato un’arma da fuoco puntata alla testa e all’orecchio una frase chiara e perentoria: «Dammi i soldi, altrimenti finisce male». Immediatamente l’automobilista ha consegnato soldi e preziosi all’aggressore per poi correre a sporgere denuncia al commissariato di polizia di via Salute. L’episodio si è verificato in via Armando Diaz, al distributore di carburante all’incrocio con via San Cristoforo. Mentre la vittima stava per effettuare rifornimento si è trovata la pistola puntata alla testa e non ha avuto scelta se non consegnare il portafogli e il cellulare al rapinatore. L’uomo, solo in sella a uno scooter, avrebbe – secondo le indagini degli uomini in divisa – già colpito varie volte in città, in particolare durante le ore notturne.

Criminalità scatenata

Negli ultimi tempi, sono stati diversi gli episodi di microcriminalità registrati a Portici: furti in casa, di auto e di pneumatici nonché truffe agli anziani. Secondo i dati in possesso alle forze dell’ordine, solo nell’ultimo mese si sono verificati tre raid in appartamento, due ai danni delle auto in sosta e cinque tra scippi e rapine. E questi sono solo i dati parziali che riguardano l’emergenza criminalità nella città guidata dal sindaco Enzo Cuomo. A questi numeri, poi, si aggiungono i casi legati alla camorra. L’ultimo episodio in ordine di tempo è il ferimento a colpi di arma da fuoco di un trentacinquenne di corso Garibaldi, avvenuto alle ore 22 di venerdì scorso. Agli agenti del locale commissariato della polizia di Stato l’uomo ha raccontato di essere stato centrato da un proiettile proprio sotto casa. La pallottola è entrata e uscita dall’anca. Sulla vicenda si indaga ancora per risalire all’autore del raid e delle successiva stesa.

Sos per la sicurezza

Una serie di episodi che mettono in risalto l’esigenza di una maggiore sicurezza all’ombra della Reggia. Nell’ultimo esposto protocollato dagli attivisti di Cristiani Uniti per la Famiglia – un esposto che si aggiunge alle lettere inviate dal sindaco al Prefetto di Napoli, Marco Valentino, dal sindaco Cuomo – si evince la necessità di ottenere “L’unità operativa anticrimine”, composta da polizia, carabinieri e polizia municipale. Inoltre, occorre anche incrementare il sistema di videosorveglianza pubblico, quello sponsorizzato dall’amministrazione comunale ma in realtà rimasto fermo al palo, con un potenziamento mai come oggi necessario per frenare l’ondata criminale.

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