Sorrento, la faida per il voto finisce in Procura

Salvatore Dare,  

Sorrento, la faida per il voto finisce in Procura

Sorrento. Profili fake, diffamazioni e fango sui social network. Una campagna elettorale, quella per le Comunali di Sorrento, inquinata dai corvi che senza metterci faccia, nome e cognome, con post e fotomontaggi, spargono veleno e ombre sui candidati. Si tratta di una tendenza folle ora al centro di una nuova denuncia. A presentare la querela è l’ex assessore Mario Gargiulo, aspirante alla carica di primo cittadino giunto al ballottaggio contro l’ex collega di giunta Massimo Coppola. Affiancato dai legali Renato D’Isa e Michele De Luca, il candidato si è rivolto alla Procura di Torre Annunziata chiedendo di identificare gli autori di post diffamatori che sono accompagnati spesso pure da fotomontaggi e allusioni pesanti. «Ora basta» tuona proprio Gargiulo.

«Da diversi mesi – dice l’ex assessore – sono al centro di una campagna social piena di fango. Lo stesso stanno subendo alcuni candidati al consiglio comunale delle mie liste. Si tratta di una schifezza assoluta: qualcuno, senza esporsi, diffama e calunnia gratuitamente. Mi sono così rivolto alla magistratura a cui spetta il compito di valutare tutti gli elementi necessari per indagare e individuare queste persone. Ahimè devo constatare che questi sciacalli agiscono soltanto contro la mia persona e la mia parte politica. Sorrento deve aspirare ad avere una guida seria lontana da certe dinamiche». Gargiulo fa intendere che sospetta che questi fake siano manovrati? «Sto solo dicendo che prendo atto del fatto che, probabilmente sarĂ  una coincidenza, tali manovre vergognose vengono portate avanti contro me, la mia famiglia e i miei amici. Preferirei parlare di contenuti, avere un confronto con il mio avversario, purtroppo però si continua con un andazzo del genere». In uno degli ultimi post al centro della querela firmata da Gargiulo si fa riferimento a vicende di carattere privato e familiare. Adesso, sulla scrivania del procuratore Nunzio Fragliasso, la denuncia con alcuni screenshot e riferimenti. Il tema è aperto. D’altronde lo stesso sfidante di Gargiulo, l’ex assessore Massimo Coppola, è intervenuto sull’argomento prendendo le distanze «da chiunque usi certi toni. So bene quanto sia fastidioso subire certe bassezze perchĂ© lo provo quotidianamente sulla mia pelle e pertanto mai potrei approvare certi modi di fare campagna elettorale». Gargiulo, sui social, chiede un confronto pubblico a Coppola. Sinora fumata nera. Coppola invece propone l’acquisizione dell’area di vico III Rota al centro del processo Boxlandia.

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