Lite per la droga a Mercato San Severino, uccide il rivale

Mario Memoli,  

Lite per la droga a Mercato San Severino, uccide il rivale

Mercato San Severino. Sei colpi di pistola, esplosi da una calibro 357 Magnum, costano la vita al 54enne Vincenzo Salvati ucciso nella notte di ieri a Corticelle di Mercato San Severino da Vincenzo Ansalone, 34 anni, originario di Baronissi. L’omicida si è costituito in caserma con il suo avvocato e ha confessato. Insieme a Salvati c’era anche Aniello Califano, 34enne di Bracigliano che come la vittima era domiciliato a Spiano di Mercato San Severino. E’ in condizioni gravi all’ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno. E’ accaduto poco prima di mezzanotte tra venerdì e ieri. Dietro la notte di sangue ci sarebbe una vicenda di droga, almeno questo sospettano i militari della compagnia di Mercato San Severino guidati dal colonnello Alessandro Cisternino.

I tre con ogni probabilità si sono dati appuntamento nella frazione del comune della Valle dell’Irno dove ci sarebbe stato un diverbio. Ansalone, noto alla giustizia per piccoli precedenti di spaccio, si è presentato all’incontro con il revolver e quando la discussione sarebbe diventata accesa non ha esitato di estrarlo dalla tasca e fare fuoco. E con ogni probabilità non voleva neppure uccidere: sei colpi esplosi ad altezza gambe che comunque per Salvati sono stati fatali. I proiettili gli hanno reciso l’aorta ed è morto dissanguato. Califano, invece, raggiunto da altri due proiettili è riuscito a scappare a bordo della sua auto ma la copiosa perdita di sangue lo ha portato a perdere i sensi e a finire fuori strada andando a sbattere contro un palo della pubblica illuminazione. Era riuscito tuttavia a dare l’allarme, tanto che alcuni familiari di Salvati sono arrivati sul posto per prestare aiuto al 54enne. Ieri mattina, l’autore del raid si è presentato in caserma con il suo legale confessando il delitto. Su disposizione del sostituto procuratore di turno presso il Tribunale di Nocera Inferiore, Angelo Rubano, è stato trasferito in carcere a Fuorni con l’accusa di omicidio e tentato omicidio. La pistola con cui ha ucciso Salvati è stata consegnata nelle mani dei carabinieri. Domani la convalida dell’arresto e davanti al giudice il quadro della situazione sarà molto più chiaro.

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