La giunta più instabile: Ramondo si dimette

Giovanna Salvati,  

La giunta più instabile: Ramondo si dimette

Nuovo terremoto politico nel palazzo comunale. Dopo le dimissioni-farsa dell’assessore al patrimonio Emanuela Cirillo, a dimettersi senza troppi giri di parole, ripensamenti o fughe in avanti è l’assessore Roberta Ramondo. L’assessore che ricopriva la delega all’istruzione ha rimesso formalmente il proprio mandato nelle mani del sindaco Vincenzo Ascione accompagnando la nota delle dimissioni con una lunga lettera. «Giungo a questa decisione dopo una lunga e travagliata riflessione – spiega – Ho cercato di svolgere il mandato con tenacia, correttezza e sempre con profondo senso di legalità, mettendo a disposizione della città di Torre Annunziata le mie competenze umane, la mia professionalità, la mia esperienza ed il mio tempo. Molte cose sono cambiate in questi ultimi mesi, non tutte previste o prevedibili. In particolare l’emergenza epidemiologica da Covid-19 giunta in concomitanza con la mia gravidanza che mi ha causato non pochi problemi di salute». Poi le motivazioni: «Sono legate alla sempre maggiore difficoltà di coniugare un incarico pubblico di grande responsabilità con impegni personali e professionali. Motivazione, – aggiunge – concentrazione, passione ed energia non mi sono mai mancate fino a questo momento, e lungi da me che la nascita di mia figlia possa sottrarre tempo prezioso alla mia attività di assessore. Per questo ritengo doveroso, non senza rimpianti, restituire le deleghe affidatemi». Nella sua lunga lettera  ringrazia gli assessori e lo stesso sindaco, il dirigente di Piano e sottolinea e la dipendente comunale Rosanna Russo: «un’esperienza unica che mi ha arricchito umanamente e professionalmente». Il sindaco Ascione ha accettato le dimissioni della Ramondo ringraziandola: «Purtroppo i problemi di salute che ha dovuto affrontare negli ultimi mesi – aggiunge il primo cittadino -, non le hanno consentito di partecipare in maniera costante alla vita amministrativa dell’ente. Ecco perché apprezzo che abbia deciso di fare un passo indietro, dando in questo momento la priorità ai suoi impegni di genitore». Le deleghe affidate all’ex assessore Ramondo, ovvero la pubblica istruzione, cultura, biblioteca, archivio storico, museo, sport, eventi passano ora in capo al sindaco Ascione. Ma è lo stesso primo cittadino ad annunciare che entro fine mese sceglierà la sua nuova squadra di governo cittadino. Un rimpasto annunciato da tempo e atteso subito dopo il post elezioni regionali. Secondo indiscrezioni il primo cittadino ha già chiaro chi allontanare dal suo esecutivo e chi invece promuovere. In bilico la poltrona del presidente del consiglio Rocco Manzo, l’assessore all’ambiente Bruno Orrico, l’assessore alle politiche sociali Martina  Nastri. Per gli altri invece potrebbero arrivare le conferme ma un cambio di deleghe, compresa quella del vicesindaco. In bilico torna anche la dirigenza dell’Utc, perché il sindaco già da tempo sta pensando a un avvicendamento. @riproduzione riservata

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