Mozione di sfiducia al presidente del Coa di Torre Annunziata: ecco il documento dei dissidenti

Alberto Dortucci,  

Mozione di sfiducia al presidente del Coa di Torre Annunziata: ecco il documento dei dissidenti
L'ufficio di presidenza del Coa con Gennaro Torrese

Torre Annunziata. Ecco il documento con cui 11 avvocati del Coa di Torre Annunziata sfiduciano l’ufficio di presidenza guidato da Luisa Liguoro.

In data 01.10.20 è stata protocollata una “mozione di sfiducia” nei confronti del Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Torre Annunziata Avv. Luisa Liguoro, del Vicepresidente Avv. Elio D’Aquino, del Segretario Avv. Ester di Martino, del Tesoriere Avv. Vincenzo Vingiani,. Tale mozione è stata firmata da 11 Consiglieri e, specificamente, dai sottoscritti Avv.ti Cirillo Fausta, Di Nola Giusy, Maddaloni Francesco, Palomba Rachele, Pane Francesco, Polese Vincenzo, Raffone Antonino, Sabbia Mario, Savastano Francesco, Suarato Antonio, Visco Giovanni.

Le motivazioni che hanno indotto i suddetti consiglieri a depositare la mozione giunge all’esito di un lungo e intenso tentativo di correggere le modalità di gestione dell’Ordine. L’Ufficio di Presidenza ha, da un lato, evidenziato l’assoluta mancanza di una visione complessiva delle problematiche dell’Avvocatura e delle consequenziali iniziative da adottare e, dall’altro, ha favorito – allo scopo di conservare le posizioni assunte – contrapposizioni interne, reprimendo ogni forma di pluralismo.  L’Ufficio di Presidenza, in particolare, non ha mai ricercato la realizzazione di un clima di condivisione ed è stato inoltre appesantito dal sistematico rifiuto a raccogliere i numerosi spunti propositivi offerti dal Consiglio, limitandosi ad adottare provvedimenti che favorivano di volta in volta la conservazione delle proprie posizioni personali. Nonostante le numerose istanze pervenute da più Consiglieri, finalizzate all’adozione di specifici strumenti volti a garantire la dovuta trasparenza delle attività, l’Ufficio di Presidenza non ha ritenuto di implementare alcuni strumenti formali previsti per la gestione dell’Ordine. In particolare la commissione Trasparenza, in deroga ai principi di cui all’art. 5 dello Statuto del Consiglio e nonostante reiterate richieste, è stata istituita unicamente in data 30 luglio 2020; per la stessa, tra l’altro, non risulta ancora formalizzata la nomina del Consigliere Coordinatore. L’Ufficio di Presidenza, arroccandosi in una gestione oligarchica dell’Ordine, ha sovente preferito interlocuzioni esterne al necessario confronto collegiale interno, ingenerando una consequenziale incapacità di porsi in confronto dialettico con gli Uffici del Tribunale di Torre Annunziata che hanno talvolta adottato provvedimenti lesivi del diritto della Classe Forense ad una fruizione dignitosa, seppure necessariamente regolata, degli spazi del Tribunale. Nonostante le pressanti richieste provenienti dal Consiglio, inoltre, non sono state ancora assunte iniziative volte ad affrontare in maniera compiuta problemi per i quali la Classe Forense attende urgenti risposte. In particolare: la frequente disapplicazione nelle pronunce giurisdizionali dei principi sull’equo compenso, un effettivo controllo sull’assegnazione degli incarichi giurisdizionali con particolare riferimento al settore delle vendite giudiziarie, la insostenibile mancanza di personale presso gli Uffici  del Giudice di Pace e, per finire, la assolutamente non rinviabile battaglia da intraprendere ad ogni livello per la riforma dell’esame per l’accesso alla professione forense.

Con l’atto protocollato dai sottoscritti Consiglieri nasce una nuova maggioranza, che intende, tra l’altro, adottare un sistema di trasparenza che renda visibile sul sito dell’Ordine ad ogni iscritto  tutti gli atti e le nomine promananti dall’Ordine e che vengano a qualsiasi titolo adottati dallo stesso e/o da organismi ad esso collegati; istituire l’Albo Ufficiale dei Fornitori; Prevedere la pubblicazione di tutti gli atti di spesa adottati dall’Ordine; Adottare politiche di sostegno alla classe forense oplontina; Diminuire la quota associativa, nel rispetto dei vincoli di bilancio; Prevedere il divieto assoluto di percepire indennità e/o emolumenti per i consiglieri dell’Ordine e per tutti i membri degli organismi promananti dallo stesso; completare l’implementazione dei sistemi telematici assecondando le reali esigenze degli iscritti ed offrendoli gratuitamente agli stessi. Agevolare l’esercizio della professione forense per i neo iscritti e per le fasce reddituali più basse, anche attraverso l’analisi e l’approfondimento della sostenibilità e legittimità dei minimi contributivi obbligatori di cassa Forense; Avanzare proposte di riforma dell’esame di avvocato affinchè sia garantito il criterio meritocratico all’accesso alla professione. Esaminare le pronunce giurisdizionali e sostenere interventi fattivi  affinchè sia garantito il rispetto del  principio dell’equo compenso e dei precetti di cui al DM 55/14. Vigilare e favorire l’equa distribuzione degli incarichi e deleghe del Tribunale, in particolare del settore esecuzioni, con annotazione in sistemi informatici delle informazioni relative agli incarichi conferiti. Istituire protocolli, anche con l’Agenzia delle Entrate per la certificazione di relativa competenza, per la migliore gestione della liquidazione dei gratuiti patrocini.

La nuova maggioranza, soprattutto, intende garantire un’effettiva rappresentatività a tutti i territori del circondario del Tribunale di Torre Annunziata e a tutte le sensibilità della Classe Forense, così come espresse dagli elettori in una emozionante e partecipata tornata elettorale che ha visto gli iscritti attendere per ore per poter esprimere il proprio voto. Ci appare altresì chiaro che mai dobbiamo perdere di vista la cosa più importante di tutte: la tutela delle esigenze concrete della Classe Forense! E’ per questo che, pur in un momento difficile, i sottoscritti Consiglieri hanno ritenuto in primo luogo doveroso assolvere ai loro compiti istituzionali, mai rinviando l’adempimento delle pratiche istituzionali ed assicurando il continuo confronto con la Classe e la necessaria interlocuzione con gli Uffici Giudiziari. Nasce una maggioranza che intende operare unita, senza padroni, rispettando le idee di tutti ma al contempo tesa ad affermare il principio della libertà che va declinato e difeso da chiunque tenti di minarlo.

 

Firmato: i Consiglieri Avv. Cirillo Fausta, Avv. Di Nola Giusy, Avv. Maddaloni Francesco, Avv. Palomba Rachele, Avv. Pane Francesco, Avv. Polese Vincenzo, Avv. Raffone Antonino, Avv. Sabbia Mario, Avv. Savastano Francesco, Avv. Suarato Antonio, Avv. Visco Giovanni.

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