Scandalo concorso dei vigili a San Giuseppe Vesuviano, chiesto il processo per il sindaco Catapano e l’ex capo della municipale

Andrea Ripa,  

Scandalo concorso dei vigili a San Giuseppe Vesuviano, chiesto il processo per il sindaco Catapano e l’ex capo della municipale

Una nuova bufera s’abbatte sul Comune di San Giuseppe Vesuviano. La procura di Nola, nell’ambito dell’inchiesta sul concorso per la figura di «funzionario del servizio di polizia municipale», ha notificato nei giorni scorsi le richieste di rinvio a giudizio nei confronti di Vincenzo Catapano – sindaco di San Giuseppe Vesuviano – e del maggiore Ruggiero Rosati – ex capo della polizia municipale e oggi responsabile del servizio di coordinamento e qualità della vita -, finiti sul registro degli indagati già mesi fa. Secondo quanto ipotizzato dalla magistratura bruniana – il pm titolare del fascicolo è il dottor Luca Pisciotta – i reati contestati, a vario titolo, ai due personaggi finiti al centro dell’inchiesta, sono abuso d’ufficio e falso. L’indagine condotta dalla procura nolana trae spunto dalla mancata assegnazione – nel gennaio del 2018 – dell’incarico di responsabile del servizio di vigilanza al tenente colonnello Fabrizio Palladino, vincitore di un concorso bandito dal Comune di San Giuseppe Vesuviano mesi prima dopo la risoluzione del contratto tra l’Ente e l’ex capo dei vigili, il dottor Ciro Cirillo. Nelle more dell’espletamento delle procedure, nell’inverno del 2017, l’incarico è stato poi affidato al maggiore Ruggiero Rosati, successivamente sostituito dal maggiore Raffaele Tortora, attualmente alla guida del comando della polizia municipale. Una vicenda lunga e densa polemiche e tensioni nei primi mesi del 2018. Numerosi esposti, da parte di politici e organizzazioni sindacali, sono stati indirizzati alla procura di Nola che ha poi fatto scattare le indagini concluse qualche mese fa, quando ai due indagati sono stati consegnati gli avvisi di garanzia. Nei giorni scorsi – decorsi i termini previsti dalla legge – sono state notificate le richieste di rinvio a giudizio per i protagonisti di un’inchiesta che rischia di scatenare nuove tensioni in città. Al sindaco di San Giuseppe Vesuviano – che si è sempre detto «tranquillo e fiducioso nella magistratura» – viene contestato il reato  di abuso di ufficio. Secondo quanto sostenuto dalla Procura, la decisione di tenere il maggiore Ruggiero Rosati alla guida del comando della polizia municipale, a discapito del tenente colonnello Fabrizio Palladino, ha arrecato un «danno ingiusto» all’ex comandante della polizia municipale di Sant’Anastasia, vincitore del bando di concorso per mobilità esterna indetto dal Comune mesi prima e trasferitosi in città a inizio 2018. Mentre al maggiore Ruggero Rosati, attualmente responsabile del servizio di “coordinamento e qualità della vita” è contestato il reato di «falsità materiale». Secondo quanto ipotizzato dalla magistratura, l’ex comandante dei caschi bianchi avrebbe «modificato un registro, attestando falsamente l’assenza ingiustificata dal servizio del tenente colonnello Fabrizio Palladino dal 2 al 9 gennaio del 2019». Una vicenda destinata a rendere ancor più rovente uno scontro politico che già negli ultimi giorni ha vissuto fasi caldissime. Ora le forze di opposizione sono pronte a dichiarare guerra al sindaco finito nel mirino della procura.