Torre del Greco, schiaffo alla storia: una discarica di rifiuti davanti all’ex «tempio del cinema»

Alberto Dortucci,  

Torre del Greco, schiaffo alla storia: una discarica di rifiuti davanti all’ex «tempio del cinema»
Rifiuti in via Antonio Luise

Torre del Greco. Una discarica di rifiuti proprio davanti a un pezzo di storia artistico-culturale di Torre del Greco. L’ennesimo scempio ambientale all’ombra del Vesuvio si consuma in via Antonio Luise, a due passi dall’ex cine-teatro Metropolitan. Dove sacchetti di rifiuti, scarti edili e ingombranti sono diventati l’imbarazzante «elemento decorativo» della strada di collegamento tra via Cavour e corso Umberto I: una situazione potenzialmente esplosiva sotto il profilo igienico-sanitario, denunciata in varie occasioni dagli abitanti del quartiere al sindaco Giovanni Palomba e alla dirigente del settore ambiente Claudia Sacco. Fino a oggi, senza fortuna.

Dalle stelle alle stalle

Eppure, via Antonio Luise era una strada cerchiata in rosso sull’agenda politica del primo cittadino. Già durante la campagna elettorale del 2018, infatti, Giovanni Palomba – evidentemente a conoscenza del progetto imprenditoriale promosso dall’alleato targato Pd – si era sbilanciato senza esitazioni: «L’area a ridosso dell’ex cine-teatro Metropolitan dovrà diventare un grande centro commerciale naturale», lo spot acchiappa-voti del mobiliere di via monsignore Felice Romano. Sono passati due anni e mezzo: gli interventi di trasformazione dell’immobile in mega-store – avviati grazie al permesso a costruire rilasciato dall’ente di palazzo Baronale all’ex consigliere comunale Mario Altiero, nominato nel nucleo di gestione del Comune a giugno del 2019 – sono stati regolarmente avviati, ma la promessa di rilancio del primo cittadino è finita in un cassetto. Proprio davanti all’ex cine-teatro Metropolitan è spuntata una discarica lunga una ventina di metri, in cui non mancano rifiuti potenzialmente nocivi per la salute pubblica. Lasciati – in ossequio al cervellotico capitolato d’appalto approvato dalla maggioranza di palazzo Baronale – ogni giorno in strada dai netturbini della ditta Buttol.

La rabbia del rione

«La discarica davanti all’ex Metropolitan è solo la punta dell’iceberg del disastro in cui si trova il quartiere – le voci di dentro di via Antonio Luise -. Basta fare un giro all’interno delle varie traverse della zona per trovare mobili abbandonati, vecchi materassi e sacchetti di ogni genere. La questione è stata portata all’attenzione dell’amministrazione comunale, ma nessuno si è interessato alla vicenda». Con risultati sotto gli occhi di tutti, con buona pace del 50% di raccolta differenziata pubblicizzato da Giovanni Palomba la scorsa estate. «Qui paghiamo le tasse regolarmente – la rabbia dei residenti – ma siamo trattati come cittadini di serie B».

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