Disastro rifiuti a Torre del Greco, controlli con il contagocce: in un mese solo 56 multe

Alberto Dortucci,  

Disastro rifiuti a Torre del Greco, controlli con il contagocce: in un mese solo 56 multe
La «casa» dei vigili sommersa dai rifiuti

Torre del Greco. Solo 56 sanzioni in un mese, meno di due al giorno. è il report dei controlli effettuati a settembre dagli agenti di polizia municipale agli ordini del comandante Salvatore Visone: a dispetto dei cumuli di rifiuti depositati in ogni angolo della città a qualsiasi orario del giorno e della notte, i caschi bianchi chiamati – dietro esplicito indirizzo politico del sindaco Giovanni Palomba e dell’assessore Raffaele Arvonio – a vigilare sul rispetto delle regole in materia di conferimento dei sacchetti non si sono evidentemente dannati l’anima. Ma, visto il quotidiano disastro Nu, i controlli con il contagocce – resi necessari, come si legge in una nota del Comune, a seguito del perdurante fenomeno del sacchetto selvaggio – non sono bastati a «educare» gli incivili in materia ambientale. Eppure, agli uomini in divisa del comando di largo Costantinopoli non è mancato il «sostegno» della tecnologia: gli accertamenti, infatti, sono stati portati avanti con l’ausilio di apposite fototrappole installate in vari «punti caldi» della città. Alla fine, tuttavia, il dossier consegnato al primo cittadino si limita a 56 sanzioni compresi due amministratori di condominio. Numeri davanti a cui lo storico figlioccio della Dc all’ombra del Vesuvio si sforza di fare buon viso a cattivo gioco: «Proseguiremo senza sosta, con report periodici, in una intensa e costante attività di pattugliamento del territorio comunale  – afferma Giovanni Palomba -. per reprimere al massimo i comportamenti irresponsabili e illeciti di chi crede di essere impunito sullo smaltimento illegale dei rifiuti». Ma per superare la media di due multe al giorno sia al sindaco sia al comandante dei vigili urbani basterebbe restare affacciati per un’ora dai balconi dei rispettivi uffici perché proprio largo Costantinopoli e via Plebiscito sono costantemente ridotte a discarica.

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