Scempio nell’oasi di Massa Lubrense, il sentiero diventa strada abusiva: denuncia Wwf

Salvatore Dare,  

Scempio nell’oasi di Massa Lubrense, il sentiero diventa strada abusiva: denuncia Wwf

Un attentato ambientale nel cuore di una perla di incredibile valore naturalistico. E che ora è al centro di una denuncia del Wwf Terre del Tirreno che chiede l’apertura di un fascicolo di inchiesta da parte della Procura di Torre Annunziata. Sotto la luce dei riflettori finisce un tratto del cosiddetto Sentiero delle Sirenuse che in parte è stato cementificato. La mano è ignota e gli ambientalisti, guidati dal presidente della sezione locale del Panda, Claudio d’Esposito, alzano la voce.

«Parliamo dell’ennesimo scempio ambientale messo in essere in un sito di interesse comunitario dove un intero tracciato escursionistico di centinaia di metri è stato trasformato abusivamente in una strada carrabile per poter meglio trasportare materiali edili e continuare a costruire abusivamente» sottolinea proprio d’Esposito del Wwf. I lavori fuorilegge sono stati effettuati in località Torca, dove dal “Sentiero delle Sirenuse” la via Salastra si innesta su di uno storico percorso trekking, che porta fin sopra la pineta Le Tore di Sorrento, all’interno di un’area di massimo pregio naturalistico che ricade nel Sic denominato “Costiera amalfitana tra Nerano e Positano”. Il Wwf già denunciò, nell’ottobre del 2013, la grave trasformazione del primo tratto di tale percorso con sbancamenti di roccia e cementificazione e conseguente modifica dell’equilibrio idrogeologico del sito. «Ora si è completato il lavoro con la cementificazione dell’ultima parte rendendo possibile il transito con un mezzo a motore fino alle Tore» si legge ancora nell’esposto a cura degli ambientalisti. Sebbene il tracciato sia con pendenze assurde e assolutamente pericoloso da percorrere, di fatto, si è realizzato un collegamento carrabile tra la via Salastra (nella frazione di Torca) e la pineta le Tore nel Comune di Sorrento. «Per realizzare l’ultimo tratto di collegamento si è utilizzato materiale edile da risulta per colmare un dislivello e, quindi, si è proceduto a versare cemento al di sopra per rendere transitabile la stradina – continua d’Esposito – Tutt’intorno periodici incendi, appiccati dalla mano dell’uomo, continuano con puntualità a bruciare la macchia mediterranea e la vegetazione arborea residuale. L’ultimo è del mese scorso. In tale punto, salendo da via Salastra, una stradina sulla destra, cementata per occultare tubature di acqua e corrugati elettrici di servizio alla proprietà, conduce ad una casa dove sono in corso da tempo lavori edili. E’ stato osservato il quotidiano trasporto di materiale da costruzione in tale proprietà, con l’ausilio di un mezzo Apecar senza targa né, ovviamente, documenti idonei alla circolazione.