Scafati, ospedale pieno: spediti a casa i malati

Adriano Falanga,  

Scafati, ospedale pieno: spediti a casa i malati

E’ un continuo turn over al Covid Hospital Scarlato di Scafati. Per far fronte all’incessante richiesta di posti letto, il commissario per l’emergenza Covid, il professor Mario Polverino, ha disposto, già da qualche giorno, il turn over tra i pazienti. O meglio, quotidianamente vengono dimessi coloro ancora positivi al tampone, ma in netto miglioramento rispetto alle condizioni di arrivo. Saranno seguiti a domicilio, dove continueranno la terapia prescritta dai sanitari del nosocomio di Scafati. Questo ha permesso di dimettere anche pazienti che aspettavano la negativizzazione del tampone da oltre un mese. Una modalità dinamica, che al momento permette, seppur non senza comprensibili difficoltà, di far fronte all’incremento di ricoveri. Una soluzione che ha ridisegnato i tratti del paziente tipo ospedalizzato. Pochi i giovani, e quasi tutti bisognosi di supporto respiratorio. Anche i diciannove posti del reparto di Malattie Infettive oramai ospitano soggetti destinati alla subintensiva, a sua volta satura nei suoi sedici posti. Pieno anche il reparto a “bassa osservazione”, quello in cui vengono ricoverati gli asintomatici o coloro provenienti dal pronto soccorso. Anche qui è ovviamente un turn over. La rianimazione potrebbe disporre di ulteriori posti letto rispetto agli attuali tre, ma nonostante la struttura lo permetta, a mancare è il personale. Sono 15 gli operatori che hanno contratto il virus nelle ultime settimane, qualcuno lo avrà portato dall’esterno, ma qualcun altro probabilmente lo avrà contratto in ospedale, forse a causa del forte stress che vige nei reparti, con i ripetuti trasferimenti dei pazienti positivi. L’ospedale Scarlato dispone al terzo piano di un reparto “pulito” con ulteriori 16 posti letto disponibili, purtroppo inattivo, per carenza di personale. «Sono vicino alle difficoltà delle tante famiglie della mia città che vivono l’isolamento fiduciario o che aspettano con ansia il tampone di controllo e che si sentono abbandonate – dichiara il sindaco di Scafati, Cristoforo Salvati – Sto cercando di fare di più per tutti i cittadini ma, oltre a chiedere una ottimizzazione del servizio e a reperire una sede per l’Usca nel nostro Polverificio Borbonico che inaugureremo domani mattina (oggi per chi legge, ndr) con oltre 7 medici, una piattaforma digitale che metta insieme medici di base, Dpi e laboratori convenzionati, le norme e le leggi che rispetto non mi consentono altro». C’è anche un riferimento chiaro ai cittadini: «Se credete che l’attribuzione delle responsabilità per le inadempienze dell’Asl, al vostro sindaco, vi possa far stare meglio sul piano psicologico fatelo pure ma senza una valida ragione» continua proprio Salvati. Per il mercato settimanale, il primo cittadino di Scafati ha disposto la riapertura nella giornata di oggi in sicurezza, «come promesso» spiega la fascia tricolore, avendo fatto disegnare i percorsi di separazione e le divisioni con le transenne.

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