Nella Rsa della morte a Torre Annunziata le rette solo in contanti

Giovanna Salvati,  

Nella Rsa della morte a Torre Annunziata le rette solo in contanti

«Consegnavano 750 euro mensili alle operatrici della struttura: erano soldi che davamo in contanti e senza una ricevuta. Ma le operatrici erano davvero sempre disponibili e sopratutto all’inizio le nostre nonne erano accudite. Poi l’arrivo della pandemia nella prima ondata e ora la seconda, mai avremmo immaginato che sarebbero state scaricate». Iniziano così le testimonianze e i racconti che contribuiscono ad allargare l’inchiesta sulla Rsa abusiva di corso Umberto I a Torre Annunziata. Un caso scoppiato due settimane fa dopo la segnalazione ai carabinieri della stazione di Torre Annunziata – agli ordini del maresciallo Egidio Valcaccia – che hanno fatto irruzione nell’appartamento e avviando così l’iter per mettere in salvo le dieci nonnine che erano state abbandonate dagli operatori contagiati da Covid. Per giorni sono rimaste senza alcuna cura medica e senza cibo. Solo dopo l’intervento dei carabinieri un medico e la sua equipe ha deciso di occuparsi volontariamente delle anziane. Poi l’inizio del calvario e le ambulanze che per giorni hanno trasferito le anziane nelle strutture mediche. Ricoveri necessari che però non hanno salvato la vita alle quattro anziane che sono morte dopo poche ore dal ricovero. Storie di abbandono ma anche un giallo su una vicenda che resta ancora da chiarire e intanto è iniziato il giro degli interrogatori. Sotto torchio i familiari delle anziane che stanno aiutando gli inquirenti a ricostruire tutta la gestione della casa di cura. Una storia che però ogni ora diventa sempre più ingarbugliata perché spuntano nuovi elementi e sopratutto troppe ombre sul mantenimento di quelle donne. Una struttura non registrata, senza alcuna autorizzazione che però era conosciuta e dove nessuno delle forze dell’ordine ha mai effettuato un controllo nonostante le segnalazioni passate. Interrogati anche i medici di base che hanno però dichiarato che le anziane venivano già seguite  prima di essere trasferite nella struttura privata.

@riproduzione riservata

CRONACA