Mobilificio crollato a Poggiomarino. I titolari: «Salvi per miracolo. Risorgeremo dalle macerie»

Andrea Ripa,  

Mobilificio crollato a Poggiomarino. I titolari: «Salvi per miracolo. Risorgeremo dalle macerie»

Il crollo del mobilificio Cutolo è il dramma di un’intera comunità. Un’azienda cancellata in un minuto, un pezzo di storia di Poggiomarino spazzato via. Forse per sempre. Dietro quel grosso cancello in ferro, mischiato tra la polvere e la cenere, i sacrifici di una famiglia che in ottant’anni ha dato colore e calore a migliaia di clienti che dal 1935 a pochi giorni fa hanno varcato le porte della storica struttura. Oltre a un mobilificio che non c’è più, il disastro di venerdì mattina ha spazzato via anche l’abitazione dei proprietari del mobilificio, situata proprio sopra l’edificio crollato. Era la casa di Luigi Cutolo, imprenditore a capo di una consolidata realtà, ereditata negli anni insieme alle sorelle. «Oltre all’azienda c’è stata anche la straziante perdita della casa, posta sul negozio», dice. Le macerie si sono portate giù tutto in un attimo. «Tutti i sacrifici di una vita, con il bagaglio di ricorda a essa legati, si sono sgretolati in pochi istanti». Il nastro bianco e rosso posto dai carabinieri su ordine della procura oggi impedisce a chiunque di potersi avvicinare. Sono in corso ancora gli accertamenti da parte dei periti incaricati, altri verranno effettuati nei prossimi giorni. Ma anche se il peggio è alle spalle e non ci sono state vittime, è impossibile non provare a pensare a quegli attimi terribili. Uno schiocco di dita lungo un’eternità. «Io stesso sono vivo per miracolo, riemerso dalle macerie, mia moglie con i miei due bambini salvati dal tempestivo intervento di angeli custodi accorsi sul posto», si legge poi in una lettera aperta alla città scritta dallo stesso Cutolo. I due “angeli” a cui fa riferimento sono due vigili urbani che nei prossimi giorni saranno premiati con un encomio da parte del Comune. «Non ci sono parole per descrivere quello che è successo. Dopo oltre 80 anni in una manciata di minuti vanno in fumo i nostri sogni, le nostre aspettative, il nostro quotidiano impegno. Ma non il nostro duro lavoro svolto finora. Quello che la Cutolo arredamenti ha seminato in questi anni con la nostra passione e dedizione verso gli altri è stato ripagato. Amici, parenti, clienti e fornitori ci hanno sommerso di belle parole, che in momenti come questi non sono scontate. – conclude – Torneremo a splendere più forti di prima, anche se ci vorranno enormi sacrifici». Un messaggio di speranza in una tragedia che non ha fatto vittime ma che ha portato via tutto a una storica famiglia di Poggiomarino. Su quanto accaduto venerdì mattina, la procura della di Torre Annunziata ha aperto un’inchiesta. Una perizia dei vigili del fuoco, che insieme ai carabinieri della stazione di Poggiomarino, agli ordini del maresciallo Angelo Cardone, stanno effettuando da giorni rilievi su quello che resta dell’azienda, avrebbe riscontrato le anomalie su due pilastri, posti all’ingresso del mobilificio. Il cedimento avrebbe provocato il crollo. Ecco perché nei prossimi giorni torneranno davanti agli inquirenti gli operai della ditta incaricata di effettuare i lavori di ammodernamento dell’edificio, si prospetta che durante il restyling qualcosa sia andato storto.

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