«Assunzioni sospette sfruttando la pandemia». La denuncia di Italia Medicina

Gaetano Angellotti,  

«Assunzioni sospette sfruttando la pandemia». La denuncia di Italia Medicina
Medici in trincea contro il Covid

L’associazione di medici di medicina generale della Campania “Italia Medicina”, composta di dottori attivi sul territorio essenzialmente nei servizi di guardia medica, chiede chiarimenti alla Regione Campania, dopo il confronto avvenuto “in remoto” lo scorso 16 novembre, sul piano operativo di contrasto al Covid-19, nel corso del quale era stata assicurata la messa a disposizione dei medici di Continuità Assistenziale. «L’incontro – sottolinea una nota diffusa da Italia Medicina – si era concluso con l’impegno di rivedersi in tempi strettissimi, si era parlato  di 48 ore, proseguire nella disamina di fattibilità della proposta». Ad oltre due settimane da quell’incontro, invece «non c’è stato alcun riscontro nel merito, e considerano anche il carattere di urgenza delle argomentazioni trattate, sollecitiamo l’autorevole attenzione nel merito dell’oggetto. La nota è indirizzata all’Ufficio del Capo di Gabinetto del presidente Vincenzo De Luca, al presidente del consiglio regionale, Gennaro Oliviero, al presidente della Commissione Regionale Sanità, Vincenzo Alaia, ai consiglieri regionali e ai direttori generali delle Asl campane. «Cogliamo l’occasione per segnalare quello che sta accadendo in gran parte dei Distretti Sanitari della Campania – sottolinea il documento, a firma del presidente Emilio Giugliano – Come avevamo previsto e denunciato nel corso del nostro incontro,molti direttori dei Distretti Sanitari, al fine di tamponare le gravi difficoltà delle Unità Operative di Prevenzione Collettiva (alle quali compete la gestione dei tamponi ndr) stanno attuando, anche se mosse da buoni propositi, assunzioni di personale medico senza alcun criterio di esperienza o di merito, oltre che di trasparenza, e senza – cosa questa anche più grave – senza avere alla base un protocollo operativo uniforme circa le specifiche e comuni modalità operative da adottare nei rapporti con i cittadini. Tutto ciò, ovviamente,porta all’erogazione di prestazioni e servizi alla persona in maniera non uniforme sul territorio regionale, con grave violazione della Costituzione, con l’aggravante che accade nel pieno di una pandemia. Il tutto si consuma anche in totale assenza di specifiche disposizioni dei dirigenti e responsabili della Regione Campania e dei direttori generali delle Asl, autorità preposte che sono di fatto, assenti o distratte circa tutto quanto accade nei territori gestiti dai Distretti Sanitari. Pertanto chiediamo un intervento pronto, autorevole e risolutivo delle autorità competenti, al fine di tutelare il diritto alla salute di tutti i cittadini campani». La proposta operativa di Italia Medicina è semplice: utilizzare nella lotta al Covid anche i medici di continuità assistenziale, già formati e con anni di esperienza, oltre che, ovviamente, già a disposizione delle Asl e dei Distretti. «La nostra proposta – sottolinea Emilio Giugliano – oltre ai vantaggi già illustrati nell’incontro già effettuato, consente di assicurare omogeneità di trattamento su tutto il territorio regionale, elemento fondante dell’esercizio del diritto alla salute».

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