Sorrento. Arriva il ricorso al Tar, rischio nuove elezioni

Salvatore Dare,  

Sorrento. Arriva il ricorso al Tar, rischio nuove elezioni

Dalle avvisaglie delle ultime settimane fino alla decisione definitiva di chiedere l’intervento della giustizia amministrativa. Alla fine il ricorso al Tar della Campania è stato depositato e a Sorrento spunta il rischio di nuove elezioni. I magistrati dovranno sbrogliare la matassa sulla questione dell’incandidabilità di Marco Fiorentino, già primo cittadino di Sorrento che si è candidato alla carica di sindaco alle Comunali di fine estate scorsa. A suo carico la condanna definitiva, del febbraio 2017, per omicidio colposo – un anno e sei mesi – che ha aperto di fatto l’iter per l’incandidabilità. Questa sentenza della Corte d’Appello, riguardante la tragedia del primo maggio 2007 – una gru in piazza Sant’Antonino travolse e uccise Claudia Fattorusso Morelli e Teresa Reale, tra gli imputati proprio Fiorentino – è decisiva perché di fatto apre agli scenari previsti dalla legge Severino procurando sostanzialmente la mancata proclamazione di Fiorentino.

L’ex sindaco – che ha già detto di voler impugnare l’esclusione dal civico consesso attraverso un’istanza al Tribunale di Torre Annunziata – in effetti aveva ottenuto i voti necessari per essere eletto consigliere comunale ma l’ufficio centrale elettorale ha deciso di non confermare la sua elezione (non arrivò al ballottaggio). Ecco quindi venire a galla l’intoppo che potrebbe provocare l’invalidazione delle Comunali: Fiorentino, in caso di incandidabilità, non avrebbe potuto partecipare all’intera competizione elettorale la quale in tal senso risulterebbe viziata. Da qui, la possibilità alquanto concreta di un annullamento. A firmare il ricorso ci sono alcuni parenti delle vittime della tragedia per cui è stato condannato Fiorentino. Da mesi, Bruno Morelli ha sollecitato una valutazione precisa e tempestiva della vicenda. E’ dell’avviso che Fiorentino non si sarebbe potuto candidare, ha scritto a Prefettura di Napoli e ufficio centrale elettorale sollevando pesanti dubbi sulla regolarità e sulla legittimità degli atti a supporto della candidatura dell’ex sindaco e ha chiesto all’amministrazione del neo sindaco Massimo Coppola di assumere provvedimenti incisivi per scongiurare il rischio di un ricorso al Tar ed evitare nuove elezioni. Era dunque stata paventata l’opportunità politica di far dimettere i due consiglieri comunali eletti dalle liste di Fiorentino (cioè Luigi Gargiulo e Rossella Di Leva) e non concedere posti in giunta alla coalizione dell’ex sindaco che ha sostenuto Coppola al ballottaggio. Così non è andata e Morelli ha annunciato sui social l’avvenuto deposito del ricorso alla giustizia amministrativa. Qualche settimana fa, il sindaco Coppola aveva deciso di chiedere una consulenza legale ad un esperto nella persona del professore Gennaro Terracciano. Il primo cittadino si è sempre dichiarato sereno, ora però emerge la concreta possibilità che Sorrento possa finire nuovamente alle urne. Il Tribunale amministrativo regionale della Campania ha fissato l’udienza di merito per il prossimo 3 marzo.

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