Covid, dicembre il mese nero: 112 morti in venti città

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Covid, dicembre il mese nero: 112 morti in venti città

Centododici persone che non siederanno a tavola, per Natale, coi propri cari. Poco più di 100 vite, storie maledette di chi ha lottato e poi si è arreso agli effetti devastanti del Covid. Sono numeri che fanno paura e mettono tristezza quelli che vengono estrapolati dal freddo bilancio delle vittime, per il solo mese di dicembre. In provincia di Napoli il virus non si è fermato. E se, nella prima ondata, aveva solo sfiorato uomini, donne, medici o infermieri, in questa seconda fase ha travolto intere famiglie, lasciando una scia di lutti e di dolore. A guidare questa tragica classifica è Castellammare di Stabia. Diciannove persone hanno perso la sfida col Covid. Con una media impressionante, un morto al giorno. Ieri, nel bollettino ufficiale, sono stati segnati altri 15 casi positivi. Uno di questi fa riferimento a una bimba di appena 40 giorni. Anche Torre del Greco vive giorni di dolore e tristezza. Sedici morti in sedici giorni: è il drammatico bilancio della città amministrata da Giovanni Palomba. Sette, invece, le persone che non ce l’hanno fatta a Torre Annunziata. Tra questi un numero sostanzioso fa parte dell’ospizio abusivo nel quale sono decedute tra fine novembre e inizio dicembre ben 5 ospiti. Nove, invece, le persone che non sono sopravvissute al Covid nella sola città di Pompei. Un bilancio altissimo per la città che deve fare i conti anche con l’emergenza turistica. Il virus non ha risparmiato nessuna area geografica: i Monti Lattari, infatti, hanno dovuto fare i conti con una vera e propria “strage”: 38 le persone che non trascorreranno coi propri cari Natale e Capodanno. Pimonte, nel cui territorio si trova la sede de “Il Gelsomino”, una rsa nella quale sono morti numerosi anziani, conta il numero più alto di vittime, undici. Dieci a Gragnano, otto a Sant’Antonio Abate e due ad Agerola, 3 a Santa Maria la Carità. Ieri l’ultima in ordine di tempo: Teresa De Rosa, di 83 anni, residente alla via Pioppelle, era ricoverata da oltre una settimana. Altre due vittime del Covid 19 in penisola sorrentina. Lutti a Vico Equense e Piano di Sorrento. Il bollettino purtroppo continua a peggiorare. Nel solo mese di dicembre, in tutta la penisola, hanno perso la vita 11 persone contagiate. A Piano di Sorrento, si è spento un altro ospite della casa di riposo San Michele Arcangelo dove alcune settimane fa è scoppiato un vero e proprio focolaio da Covid 19. Si tratta del quinto anziano morto nel corso di pochi giorni. «Per me è stato un grande dolore ricevere questa triste notizia dal direttore della struttura. Ci stringiamo forte al cordoglio della famiglia alla quale vanno le nostre più sentite condoglianze» dichiara il primo cittadino di Piano di Sorrento, Vincenzo Iaccarino. Perde la vita anche un paziente di Vico Equense. Si tratta della seconda vittima del Covid 19 in città nel mese di dicembre. «Era un uomo semplice e riservato che ha fatto della famiglia il suo valore fondante. Ci stringiamo alla moglie, alla figlia, alla mamma, ai fratelli e sorelle e a quanti hanno sperimentato la sua amicizia e il suo affetto» dice commosso il sindaco Andrea Buonocore. Anche l’Agro dice addio ai suoi martiri: due vittime nel mese di dicembre a Scafati. Mentre sono dieci quelli che sono stati sconfitti dal Covid nei Paesi Vesuviani. Due a San Giuseppe Vesuviano, 1 a Ottaviano, tre a Terzigno e 4 a Striano.

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