Gli agenti di commercio: “Senza ristori, siamo alla fame”

Andrea Ripa,  

Gli agenti di commercio: “Senza ristori, siamo alla fame”

I lavoratori autonomi e i liberi professionisti scrivono al premier Conte per denunciare la situazione di difficoltà che stanno vivendo. “Sono ormai 10 mesi che l’intero territorio nazionale vive lo stato di emergenza e le misure di contrasto del Governo, hanno determinato un impatto negativo sul sistema economico” le parole del Presidente Sabato Pecoraro. “I continui provvedimenti di chiusura ed apertura degli esercizi commerciali e la divisione del territorio nazionale in colori che hanno indicato la gravità della pandemia, nelle varie regioni italiane, non hanno fatto altro che aggravare la situazione economica di tali attività” l’accusa di Pecoraro. Che attacca anche la decisione di procedere a una zona rossa a partire dal 24 dicembre che “daranno il colpo mortale a migliaia di imprenditori”. Secondo il presidente “le continue decisioni relative al cambio dei colori delle regioni, allo spostamento fra comuni, all’aumento dei contagi e alle chiusure degli esercizi commerciali, hanno solo creato un grande disorientamento nei consumatori che ha avuto come risultato una accelerazione dello shopping e il conseguente assembramento in molti centri delle maggiori città italiane, che hanno preoccupato i virologi e di conseguenza il governo.  Forse sarebbe stato sufficiente, in tali giorni, aumentare la presenza dei controlli in strada”. Pecoraro esprime le “nostre forti preoccupazioni che il provvedimento di chiusura totale possa scatenare tensioni di difficile contenimento in considerazione che da sempre il periodo 24 dicembre – 6 gennaio è il più produttivo dell’anno” chiedendo anche “di rivedere e di modificare l’eventuale provvedimento di chiusura totale, consentendo, agli operatori del commercio, dell’artigianato, del turismo e dei servizi di poter svolgere, regolarmente, la propria attività”.

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