Sorrento. Mancano medici anestesisti, ricoveri a rischio in Rianimazione: si teme lo stop al reparto

Salvatore Dare,  

Sorrento. Mancano medici anestesisti, ricoveri a rischio in Rianimazione: si teme lo stop al reparto

L’ennesimo dramma operativo. L’ennesima falla nel sistema sanitario locale. L’ennesimo problema nella gestione Covid 19. A Sorrento c’è ancora una volta una forte carenza di medici anestesisti. E si teme uno stop momentaneo ai ricoveri in Rianimazione dell’ospedale Santa Maria della Misericordia. Anche se il timore è che addirittura il reparto possa momentaneamente chiudere in attesa di una soluzione. Per ora, si lavora facendo immensi sacrifici: la Rianimazione è operativa ma nel corso delle prossime ore si attendono risposte serie e tempestive dai vertici sanitari dell’Asl Napoli 3 Sud.

Tutto ciò nel silenzio della politica, locale e regionale. Stando ai fatti, ai conti numerici, gli anestesisti si trovano nelle condizioni di non poter garantire al cento per cento tutti i turni di lavoro. Cosa significa? Facciamo un esempio: qualora vi fosse la necessità di procedere a un trasferimento di un paziente con l’ambulanza di Rianimazione, l’anestesista si troverebbe dinanzi a un bivio assurdo con due ipotesi alquanto agghiaccianti. Accompagnare il malato lasciando l’ospedale “scoperto” oppure rimanere in corsia lasciando che il paziente raggiunga l’altra struttura ospedaliera senza anestesista. Si tratta di una vera e propria stortura di un sistema ingolfato, in cui gli operatori continuano a lavorare con altissimo senso del dovere dando fondo alle proprie qualità umane e professionali ma dovendo fronteggiare una latitanza di risposte immediate alla necessità di procedere a rinforzi di personale. La situazione è assolutamente delicata. All’ospedale Santa Maria della Misericordia la tensione torna alle stelle perché, soprattutto alla luce dell’emergenza coronavirus, si è proceduto a concedere l’apertura di un’astanteria dedicata ai contagiati da ricoverare in attesa di trasferimento presso strutture specializzate nella lotta al Covid, come Boscotrecase.

I medici stanno affiancando i pazienti, li stanno salvando, li stanno curando, ma ora con la Rianimazione in difficoltà per la questione anestesisti la preoccupazione è oltre i livelli di guardia. Il reparto diretto dalla dottoressa Matilde De Falco è praticamente a rischio già nei prossimi giorni: il tam tam sulla paventata chiusura è arrivato anche ai vertici regionali e sanitari che ora sono chiamati a dover sbrogliare una gran bella matassa. Così, mentre si prosegue in città lo screening anti Covid 19, a poche centinaia di metri dal parcheggio Lauro dove si procede coi test, c’è un ospedale che potrebbe non garantire il servizio della Rianimazione. E pensare che mesi fa si era deciso di chiudere temporaneamente il pronto soccorso dell’ospedale De Luca e Rossano di Vico Equense con la motivazione di dover dislocare altrove le altre unità mediche e infermieristiche nella lotta al coronavirus. Torna d’attualità un motto: non si muore solo di Covid 19.

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