I marittimi bloccati in Cina potranno tornare a casa: «Calvario finito»

Salvatore Dare,  

I marittimi bloccati in Cina potranno tornare a casa: «Calvario finito»

La trattativa è andata a buon fine. E l’obiettivo è stato raggiunto. Finalmente potranno sbarcare, toccare terra e rientrare a casa dopo nove mesi di inferno. Si tratta dei componenti dell’equipaggio del mercantile Antonella Lembo composto da alcuni marittimi della penisola sorrentina: tra questi, l’allievo di coperta Francesco Mastellone di Sant’Agnello e il direttore di macchina Pietro Starace di Vico Equense. Nella giornata di ieri, il ministro degli esteri Luigi Di Maio ha ufficializzato la svolta diplomatica avendo ottenuto dal governo cinese l’ok allo sbarco dei marittimi. Una buona notizia salutata con entusiasmo dai sindaci delle località interessate. «Siamo felicissimi, l’impegno corale delle istituzioni ha consentito il raggiungimento di quest’obiettivo. Ora aspettiamo Pierino, a casa, nella sua Vico Equense» dice il primo cittadino di Vico Equense, Andrea Buonocore.

«Un plauso vogliamo indirizzarlo anche e soprattutto ai nostri marittimi che con abnegazione hanno continuato a fare il loro lavoro rappresentando egregiamente il nostro Paese all’estero in una situazione veramente difficile» conclude Buonocore. In attesa i parenti, che dribblano i taccuini e non vedono l’ora di poter riabbracciare i propri cari. Sia chiaro: le operazioni di rimpatrio richiedono ancora alcune settimane. Motivo? L’invio in Cina di personale di sostituzione, l’obbligo delle quarantene e i controlli anti Covid.Alcuni mercantili, tra cui proprio l’Antonella Lembo, erano bloccati al largo di Huanghua dallo scorso 29 giugno. Motivo? Una vera e propria “guerra” commerciale tra Cina e Australia. Una lite a distanza che ha bloccato il carico stipato a bordo della nave. A ciò si è aggiunta la pandemia che di fatto ha bloccato i mercantili in Asia. Al rientro, già nei prossimi giorni, 13 marittimi di diversi comuni italiani tra cui Napoli, Vico Equense, Sant’Agnello, Procida e Monte di Procida e per iniziativa dei sindaci di questi comuni era stato richiesto in una lettera del 15 dicembre l’intervento del premier Giuseppe Conte e del ministro Di Maio. «La Farnesina, in stretto e continuo raccordo con l’Ambasciata d’Italia a Pechino, ha seguito la delicata vicenda fin dal suo insorgere con la massima attenzione», aveva assicurato Di Maio nella lettera ai sindaci, datata 24 dicembre. Quindi un contatto diretto, in videoconferenza, tra il ministro e i rappresentanti cinesi e il semaforo verde allo sbarco dei marittimi. Gli uomini, impegnati nelle operazioni di manutenzione durante questi mesi trascorsi in rada, hanno tenuto la nave in efficienza in attesa di poter scaricare. A bordo hanno cibo ed acqua a sufficienza e di recente erano stati consegnati i medicinali per i marittimi.

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