Da San Giuseppe Vesuviano a Napoli la Befana della solidarietà: giochi e dolci per i bimbi malati di tumore

Andrea Ripa,  

Da San Giuseppe Vesuviano a Napoli la Befana della solidarietà: giochi e dolci per i bimbi malati di tumore

Un segno di solidarietà nei giorni difficili. Negli ospedali della Campania non c’è soltanto chi lotta contro il Covid, ma  ci sono tanti bambini ricoverati nei reparti pediatrici che provano a sconfiggere un male profondo. Nelle corsie dei reparti oncologici le storie dei bambini che hanno passato il Natale in uno stanzone con attaccati ai macchinari, con il solo sorriso degli infermieri come conforto, si intrecciano. Sono storie di sofferenza e di un riscatto da raggiungere. Bambini piccolo, costretti a crescere troppo in fretta perché la vita gli ha portato via la spensieratezza e li ha messi di fronte a verità oscure. Ma sono pur sempre dei bambini. Ecco perché nei giorni in cui si festeggia l’Epifania, anche un piccolo dono può regalare un sorriso. Lo hanno fatto i giovani dell’associazione “Generazione Futura 80047” di San Giuseppe Vesuviano, già protagonisti di altre iniziative nel sociale, che hanno donato calze e giocattoli ai bambini del reparto oncologico di pediatria dell’ospedale Vecchio Policlinico di Napoli. «La speranza è che questo piccolo gesto possa portare un pizzico di gioia e serenità a tutti i piccoli, riceveranno i doni nelle prossime ore. Sarà una Befana particolare per loro», spiegano i giovani dell’associazione. Un’iniziativa che ci rammenta quanto sia importante mostrare un segno di umanità in un periodo difficile come questo. Grazie all’apporto dei dottori Silverio Perrotta e Ciro Ruggiero che hanno aperto le porte del reparto, l’associazione sangiuseppese ha portato dolci e i giocattoli offerti dalla aziende “For All Giocattoli” e “Tic Toc” con sede a San Giuseppe Vesuviano. «Un piccolo gesto per tanti piccoli eroi che stanno affrontando un periodo difficile, in questo modo abbiamo provato ad alleviare le loro sofferenze. Sperando di poter abbracciarli presto».

CRONACA