Torre Annunziata, Universiadi un altro bando sotto indagine

Giovanna Salvati,  

Torre Annunziata, Universiadi un altro bando sotto indagine

Un altro appalto è finito nel mirino della Finanza: riguarda i lavori nello stadio “Giraud” realizzati in occasione delle Universiadi. Anche questo, dovessero essere riscontrate irregolarità, sarebbe un pauroso balzo nel passato torbido perché il Giraud rappresentò uno dei buchi neri della tangentopoli oplontina. I lavori in questione vengono affidati nel 2018: è un appalto da 368mila euro. Le Universiadi sono una manna dal cielo: i soldi arrivano dal Ministero, il Comune non deve sborsare nulla, deve solo affidare i lavori per cancellare l’incuria di anni e collaudare l’impianto. All’avviso pubblico partecipano 3 ditte, quelle che si aggiudicano l’appalto sono la «Giannelli Impianti srl» e, in subappalto, la «Edil Tecno». Quest’ultima di proprietà di Attilio Cuccurullo, fratello di Giacomo, dipendente Utc responsabile dell’edilizia privata, deceduto nel tragico crollo sulle Rmpe del 7 luglio 2017. L’ufficio tecnico guidato da Nunzio Ariano nomina il Rup (responsabile unico del procedimento), ovvero la cabina id regia che si assume la responsabilità dei lavori: il responsabile del procedimento è Pasquale Caraviello, Francesco De Gennaro come direttore dei lavori e della sicurezza e Giuseppe Cataldi come capo cantiere. Viene rifatto l’impianto anti incendio, vengono ripristinati gli impianti elettrici e idraulici, i bagni nel settore della tribuna e negli spogliatoi, viene allestita una lavanderia, installate sul campo di gioco “palline di polietilene” sotto il manto sintetico per rigenerare il prato, e viene ristabilita la messa in sicurezza degli ingressi, compresa una grata di divisione dei binari della Circum. Dal 3 al 14 luglio lo stadio rimesso a nuovo apre le porte agli allenamenti delle squadre estere impegnate nella competizione mondiale giovanile e gli eventi sportivi, ufficiali e non, diventano una passerella per i politici che gonfiano il petto davanti al restyling “regalato” dal ministero. Passano i giorni e si scopre che al Giraud non c’è mai stato il collaudo delle opere e, ancora adesso, per poter ospitare le gare casalinghe del Savoia ha bisogno dell’autorizzazione del sindaco. Il 4 novembre 2019, a lavori ultimati da 4 mesi, il presidente dei Bianchi, Alfonso Mazzamauro, solleva i suoi dubbi. «Abbiamo segnalato al Comune i problemi del manto sintetico, ci hanno risposto che la sostituzione non compete loro, mi chiedo come siano stati spesi i fondi per le Universiadi». Che la questione sia spinosa lo si capisce dalla reazione del vicesindaco Luigi Ammendola: «Prima di parlare, il presidente avrebbe dovuto documentarsi». Passano parecchi mesi e l’appalto delle Universiadi finisce nelle intercettazioni ascoltate dai finanzieri che nel frattempo indagano sul capo dell’Utc, Nunzio Ariano. Durante un pranzo di lavoro a Terzigno, il dipendente dell’Utc, Francesco De Gennaro, parla con l’imprenditore Vincenzo Supino (che consegnerà la mazzetta ad Ariano). I due discutono del ribasso legato all’appalto per la messa in sicurezza nelle scuole affidato con la procedura della somma urgenza. De Gennaro fa un paragone per spiegare la tecnica del ribasso: «E’ come le Universiadi», dice. Il colloquio apre scenari inquietanti, convince gli investigatori ad approfondire le indagini e così anche l’appalto per le Universiadi finisce nel fascicolo d’inchiesta aperto sul Comune di Torre.

CRONACA