Rebus giunta a Torre del Greco, i federati alzano il prezzo: ora puntano a 4 assessori

Alberto Dortucci,  

Rebus giunta a Torre del Greco, i federati alzano il prezzo: ora puntano a 4 assessori
Il «portavoce» della federazione, Ciro Piccirillo

Torre del Greco. I federati del super-gruppo di maggioranza alzano il tiro e puntano a 4 assessori. è la richiesta avanzata dal «camaleonte» Ciro Piccirillo – portavoce delle liste civiche Il Cittadino Ora La Svolta – al tavolo dei capigruppo della coalizione organizzato a palazzo Baronale per provare a risolvere il rebus-giunta innescato dall’azzeramento deciso dal sindaco Giovanni Palomba.

Asso pigliatutto

A 48 ore dal summit con il primo cittadino, i capigruppo della carovana del buongoverno si sono incontrati per provare a mettere in piedi lo «schema» da presentare a inizio settimana a Giovanni Palomba. Uno «schema» saltato davanti alle condizioni dettate dal politico-poliziotto, pronto a rivendicare pure deleghe  chiave per il rilancio delle attività di governo cittadino: «Possiamo dividere equamente le indicazioni di genere, in modo da agevolare la risoluzione del problema legato alle quote rosa – la «magnanima apertura» di Ciro Piccirillo, sostenuto da Simone Mariano Gramegna -. Considerando i numeri e i tentativi portati avanti per escludere tagliare fuori parte della federazione dall’amministrazione comunale, sono richieste legittime». Parole capaci di gelare i colleghi seduti al tavolo delle trattative, a partire da Michele Langella – l’esponente della lista civica Dai pronto a riconfermare, in tandem con Lucia Vitiello, l’assessore Enrico Pensati – e Ferdinando Guarino, presente in rappresentanza della figlia Annalaura Guarino. La baby-veterana della maggioranza poteva contare sul «patto di metà mandato» con Vittorio Guarino, pronto a saltare sul carro dei federati per difendere la poltrona di Gennaro Granato. Delusi pure Iolanda Mennella e Carmine Gentile: gli ex dissidenti potrebbero «salvare» la nomina di Felice Gaglione – l’ex presidente del consiglio comunale protagonista delle dimissioni-giallo del novembre 2019 – ma rischiano di perdere la delega ai lavori pubblici. A chiudere il cerchio, la volontà di Antonio D’Ambrosio – rimasto isolato rispetto al resto della maggioranza – di confermare Luigi Civelli, con relative deleghe. Senza dimenticare l’assessorato «congelato» dal sindaco, in attesa della risposta di un professionista di fiducia da nominare come tecnico. Presente al tavolo, come garante, il capo dell’assise Gaetano Frulio.

Rischio rottura

Al termine di una discussione durata circa due ore – in cui non sono mancati momenti di tensione – gli alleati si sono aggiornati a inizio settimana. Quando, salvo colpi di scena, inizieranno le consultazioni bilaterali con il sindaco Giovanni Palomba. Se lo scenario non dovesse cambiare, all’attenzione del primo cittadino arriveranno i 4 nomi dei federati – sicuramente Luisa Refuto e Gennaro Granato, a cui aggiungere altre due indicazioni – e i nomi di Enrico Pensati, Felice Gaglione, Luigi Civelli e Giuseppe Speranza (espressione di Annalaura Guarino). In tutto, otto. A cui aggiungere l’eventuale tecnico del primo cittadino. A cui, una volta tanto, toccherà smettere i panni di Ponzio Pilato e cominciare a scegliere se e come andare avanti.

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