Gragnano: Pietro Mascolo, re del panuozzo ucciso dal Covid

Elena Pontoriero,  

Gragnano: Pietro Mascolo, re del panuozzo ucciso dal Covid

Sulla torta il numero 68 e intorno l’intera famiglia, dal più grande al più piccino, è l’ultima immagine postata sui social per dire addio a Pietro Mascolo, il “re” del panuozzo.

L’imprenditore gragnanese era stato colpito dal virus e, per l’aggravarsi delle condizioni di salute, era stato ricoverato presso l’ospedale Cotugno di Napoli, dove è deceduto nella giornata di ieri.

Chi era Pietro Mascolo è spiegato in un preciso scatto, di alcuni mesi fa, e scelto dal figlio Fiorenzo Mascolo per ricordare il suo papà, un uomo tanto forte ma anche così fragile: «Mi hai donato il tuo stesso carattere, forte, fiero che non lascia trapelare le emozioni, ma dal cuore grande. La foto scattata per la festa del tuo compleanno descrive come eri, ti piaceva averci tutti intorno a te in ogni occasioni».

Nonostante la gioia del momento, condivisa con i parenti, nell’immagine postata sui social da Fiorenzo Mascolo è ben visibile sul viso del papà Pietro un velo di tristezza, che da tempo aveva tolto il sorriso dalle labbra del maestro fornaio, da quando un grande e improvviso dolore aveva reso difficile la sua esistenza. La perdita del figlio Ciro aveva fortemente segnato l’imprenditore Pietro Mascolo.

Nelle mani del sessantottenne una grande dote ereditata dal nonno, passata ai figli, per forgiare una golosità unica, nata a Gragnano e che si appresta a ottenere un riconoscimento di tutela: il panuozzo. «Adesso papà sei con Ciro, quel pezzo del tuo cuore che il destino ti ha strappato troppo presto prova a farsi coraggio il figlio Fiorenzo – Da quel giorno sei cambiato, ti eri chiuso, non eri più lo stesso, solo tu conoscevi il dolore che ti portavi dentro, ma non hai mai trascurato il tuo senso di padre e nonno. Buon viaggio papà».

Un altro pezzo di storia della città che il Covid ha deciso di portare via, ma che mai sarà dimenticato.

Al centro della famiglia di pizzaioli, da oltre 90 anni, resta la passione per l’arte bianca che a Gragnano è stata il trampolino di lancio della città, salita sul podio delle eccellenze enogastronomiche tra gli anni Ottanta e Novanta, per un’invenzione culinaria che ha fatto il giro del mondo, ovvero il panuozzo. E proprio Pietro Mascolo, insieme al figlio Fiorenzo, era riuscito a stringere tra le mani il premio di eccellenza dei “Prodotti tipici” campani, consegnato dalla Regione con una cerimonia ufficiale nel salone di Palazzo Santa Lucia di Napoli. Un riconoscimento che era stato attribuito alla famiglia Mascolo “custode” del prodotto tipico per eccellenza di Gragnano, il panuozzo, che nel giro di pochi anni è divenuto punto di riferimento culinario in Italia e all’estero ed è tra i prodotti come la pizza a vantare il maggior numero di imitazioni. Si svolgeranno oggi i funerali ristretti, come da disposizioni anti-Covid, per l’ultimo saluto a Pietro Mascolo, tra gli indiscussi maestri panozzari.

Pietro Mascolo

Maestro dell’arte bianca, tra i padri della gustosa invenzione culinaria, nota come il “panuozzo di Gragnano”. L’uomo, di 68 anni, era risultato positivo al virus e ricoverato presso l’ospedale Cotugno di Napoli

 

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