Antonio, vita spezzata a 31 anni sulla strada-killer tra Ercolano e Torre del Greco

Alberto Dortucci,  

Antonio, vita spezzata a 31 anni sulla strada-killer tra Ercolano e Torre del Greco
Antonio Michele Mazza, cantante lirico di Torre del Greco

Ercolano/Torre del Greco. Era tornato a casa per lo stop agli spettacoli provocato dall’emergenza sanitaria legata al Covid-19. Ma Antonio Michele Mazza – cantante lirico di 31 anni – sognava di tornare presto a intonare le sue opere preferite in tutti i teatri d’Italia: un sogno spezzato lungo la statale della morte tra Ercolano e Torre del Greco, dove si è consumata l’ennesima tragedia stradale all’ombra del Vesuvio.

L’impatto frontale

Secondo la prima ricostruzione degli agenti del comando di polizia municipale di Ercolano – i primi a intervenire in via Benedetto Cozzolino – il trentunenne di Torre del Greco stava percorrendo la statale della morte a elevata velocità, in direzione di casa. Una volta superato il cimitero della città degli Scavi, davanti alla salita di San Vito, il cantante lirico avrebbe aperto il gas della sua potente Suzuki Honda 750 per effettuare un sorpasso. Una manovra azzardata sfociata in tragedia all’arrivo di un furgone dalla direzione opposta di marcia: impossibile evitare lo schianto frontale. L’impatto è stato devastante e neanche il casco regolarmente indossato dal motociclista è servito per attutire il colpo: secondo la prima ipotesi avanzata dai vigili urbani arrivati sul posto, Antonio Michele Mazza sarebbe morto sul colpo. Immediatamente la strada è stata chiusa al traffico per consentire i rilievi del caso. Il primo nodo da sciogliere per i caschi bianchi agli ordini del comandante Francesco Zenti sarà stabilire se il trentunenne avesse già perso o meno il controllo della sua moto al momento del tragico scontro. Il pubblico ministero della procura di Napoli ha disposto il sequestro della salma della vittima per procedere all’autopsia. Indagato a piede libero il conducente del furgone, evidentemente sotto shock. Un atto dovuto, in attesa dei risultati degli esami disposti dall’autorità giudiziaria.

Lo strazio della madre

E’ toccato ai vigili urbani di Torre del Greco a comunicare la notizia alla madre della vittima, già toccata in passato dalla perdita del marito, morto improvvisamente nel sonno. Straziante la reazione della donna, le cui grida di disperazione hanno stretto il cuore dell’intero viale Castelluccio, la zona a due passi dalla basilica di Santa Croce in cui il cantante lirico era tornato in attesa della pandemia. Un ritorno accompagnato dal sogno del trasferimento definito a Genova – la città d’adozione del trentunenne – e del matrimonio con la sua fidanzata, una giovane di Ercolano. Un sogno spezzato lungo via Benedetto Cozzolino, la strada delle tragedie ignorate dalle istituzioni.

@riproduzione riservata

CRONACA