Il segretario del Psi, Maraio: “Dalle macerie sociali a un governo di qualità”

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Il segretario del Psi, Maraio: “Dalle macerie sociali a un governo di qualità”

E’ il segretario nazionale del Partito socialista italiano. A capo di una forza politica che ha fatto dell’europeismo e della difesa dei diritti il suo caposaldo. Enzo Maraio, salernitano ed ex consigliere regionale campano, ha partecipato alle consultazioni guidando la delegazione del Psi.

Segretario che impressione ha ricavato dal dialogo col premier incaricato?

«Il Presidente Draghi è stato disponibile, aperto al dialogo con i partiti. Noi come socialisti gli abbiamo rappresentato le preoccupazioni che sono quelle manifestate dal Capo dello Stato Mattarella che gli ha dato il mandato. Dobbiamo fare i conti con le macerie sociali che rischiamo di avere quando verrà meno il blocco dei licenziamenti, dobbiamo salvaguardare l’occupazione e pensare al futuro delle famiglie».

Le vostre proposte?

«Certo, abbiamo fatto proposte a Draghi che si è mostrato disponibile rispetto alle sollecitazioni. Nello specifico abbiamo chiesto un piano di assunzioni di giovani per la tutela dell’ambiente e la valorizzazione beni culturali come piccolo spunto alla luce dei drammatici dati dell’Istat sulla disoccupazione. Il premier si è concentrato sui quest’aspetto: quello delle famiglie in difficoltà e delle imprese in crisi. Concentrandosi sul piano di vaccinazioni rispetto al quale abbiamo chiesto di dare proprietà a insegnanti e persone fragili: non solo anziani, sia chiaro, ma anche chi ha patologie gravi e disabili. Perché e questo dato va sottolineato, i disabili mancano nel piano».

Ci sono poi i fondi europei.

«Abbiamo chiesto attenzione al Sud e uno dei punti di partenza, che ci ha favorevolmente impressionato, è che ha sostenuto di voler dare vita a un governo che lavori in condivisione col Parlamento per l’utilizzo dei fondi europei. Su questo ha fatto passaggio un passaggio che le voglio riportare testualmente: “Bisogna spendere con saggezza e investire sul futuro”. Ha parlato rispetto al Mezzogiorno del tema sanitario di superamento dello squilibrio territoriale».

Governo tecnico o politico?

«Ci auguriamo che, nel solco del mandato ricevuto da Mattarella, si pensi a un governo con una maggioranza possibile simile a quella Ursula: con Forza Italia e parte del centrodestra».

La crisi del governo Conte ha lasciato strascichi polemici in maggioranza. Con Italia Viva come vi comporterete? «Sosteniamo l’esigenza di governo forte, autorevole ed europeista e che affronti con determinazione le scadenze immediate. Non credo sia il tempo dei personalismi e dei veti. Il Governo Conte ha avuto un epilogo disastroso. Una crisi al buio che ha visto la luce solo con la discesa di una figura autorevole che l’Italia ha».

La Lega farà parte di questa squadra?

«Esprimo perplessità politiche: sui temi della flat tax, dell’immigrazione e dell’europeismo non siamo stati dalla stessa parte. Se si ha senso di responsabilità per limare queste posizioni allora si potrebbe pensare anche se vedo un percorso in salita».

Avete parlato anche di giustizia?

«Certo. Abbiamo chiesto un riequilibrio in senso garantista delle posizioni del governo. Lo chiede la nostra storia, lo vuole il Paese».

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