Santa Maria la Carità, il gestore del locale chiuso dopo la festa: «Mai violate norme anti Covid»

Elena Pontoriero,  

Santa Maria la Carità, il gestore del locale chiuso dopo la festa: «Mai violate norme anti Covid»

Un compleanno da dimenticare a cui si sono presentati anche i carabinieri con addirittura sette pattuglie: il controllo presso la pizzeria Zio Peppe, situata in via Motta Carità nella zona periferica di Santa Maria la Carità, è durato circa tre ore ed è sfociato nella chiusura per violazioni delle norme anti Covid. Sono 25 i commensali identificati. Si trattava di una festa di compleanno a cui avevano partecipato parenti e amici del festeggiato, provenienti da Gragnano e Torre Annunziata, riuniti nella pizzeria scelta dal diciottenne. Ad attirare l’attenzione di un residente è stata la musica ad alto volume, proveniente dai locali della pizzeria Zio Peppe. L’aumento dei contagi anche a Santa Maria la Carità ha nuovamente alzato il livello di allerta. Almeno 30 gli ammalati di Covid registrati in una sola settimana e i cittadini-sentinella hanno deciso di fare la loro parte, denunciando possibili inadempienze alle norme anti-virus. Una chiamata al 112 ha attivato i controlli, con un lungo sopralluogo all’interno dei locali di via Motta Carità nel pomeriggio di martedì. Sanzionati i commensali e prima multa anche per il neo-diciottenne, che ha portato a casa i regali e l’ammenda. Uno stop di cinque giorni è stato invece verbalizzato per la pizzeria Zio Peppe. «Una scena da film, ancora siamo scossi. Siamo stati puniti per otto minuti di ritardo, perché alle 18.08 è partita l’ispezione mentre i clienti erano pronti ad andare via. I commensali sono stati trattenuti e ascoltati fino alle 21. Assurdo», commenta Giuseppe Alfano, papà del titolare dell’attività sottoposta a chiusura. «Abbiamo rispettato tutte le norme anti-Covid, la festa si è svolta in un locale che può ospitare fino a 70 persone e due sere fa ce ne erano solo 25 e a distanza – continua Alfano, genitore del responsabile – La festa era finita e i clienti stavano andando via, neanche la torta era stata ordinata proprio per concludere nell’orario stabilito. Un menù a base di assaggi di pizza e la porzione di frutta, niente di estremamente complesso che avrebbe potuto allungare la cerimonia». Questa la versione dei fatti dei gestori della pizzeria Zio Peppe, pronti a presentare ricorso per otto minuti di ritardo che gli sono costati lo stop di cinque giorni di attività. «Intendiamo dimostrare la nostra completa estraneità ai fatti che ci vengono adesso contestati – dichiara ancora il gestore della pizzeria di Santa Maria la Carità – Di certo il nostro principale obiettivo è quello di preservare la salute non solo dei nostri dipendenti ma anche di quella dei clienti. Sulla salute non si scherza e fin dal primo momento abbiamo messo a norma il nostro locale per rispettare nei dettagli tutte le normative». Intanto, proprio in questi giorni, nella zona dei Lattari e dell’area stabiese sono stati implementati i controlli. Anche in penisola sorrentina, ovviamente, dove un gruppo di ragazzi è stato multato perché assembrati durante la registrazione di un video.

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