Pompei. Turismo ko, sos di 100 commercianti

Salvatore Piro,  

Pompei. Turismo ko, sos di 100 commercianti

Crollo del turismo, calo degli incassi e crisi nei consumi, imprenditori ed esercenti lanciano un grido d’aiuto alla Confcommercio Napoli. Un vero e proprio sos partito da Pompei e spedito a Marco Cantarella, il funzionario Confcommercio Campania che ha raccolto il grido d’allarme del direttivo e degli oltre 100 iscritti alla locale sede dell’associazione presieduta da Gino Longobardi. Si è trattato di un vertice programmatico svoltosi in città, presso il “Restaurant Varnelli” di via Roma, per lo studio di strategie anti crisi da adottare, con l’ausilio della Confcommercio provinciale, nell’immediato “periodo post-pandemia da Covid” hanno detto Gino Longobardi e Rosita Matrone, componente del direttivo di Confcommercio Pompei nonché presidente di Federalberghi Pompei. «Abbiamo richiesto alla Confcommercio Napoli l’avvio di uno studio condiviso per ottenere finanziamenti volti alla creazione di un centro commerciale naturale, che a Pompei nascerà anche grazie alla riqualificazione in corso di via Lepanto: sarà una sorta di salotto cittadino, una strada ormai pronta a diventare Ztl e isola pedonale permanente. E’ per questo che, in un periodo così drammatico, occorrono idee, ma soprattutto fondi. Servono soldi per la formazione anche in lingua inglese del personale occupato nei negozi cittadini, oltre alla ristrutturazione di vetrine e  alla nascita di dehors» il commento di Rosita Matrone. «L’offerta commerciale che la città di Pompei, attualmente, è in grado di offrire anche ai turisti è di basso profilo. Ho discusso con Cantarella della necessità che Confcommercio Pompei partecipi a bandi regionali per ottenere fondi e finanziamenti ad hoc in favore dei distretti commerciali locali» ha proseguito il presidente di Confcommercio Pompei Gino Longobardi. Corsi di formazione in lingua per i dipendenti, da finanziare attraverso fondi e bandi regionali, poi un’altra proposta, questa volta diretta all’amministrazione comunale. «I vigili urbani di Pompei dovrebbero essere in grado di parlare le lingue. Spero che le prossime assunzioni prevedano tale requisito come titolo preferenziale» ha detto ancora Longobardi. Tavoli tecnici e azioni di rilancio necessarie anche per «evitare che nuovi centri commerciali possano aggravare ulteriormente la condizione già drammatica dei piccoli commercianti con negozi sparsi tra Pompei, Castellammare e Scafati» ha concluso Longobardi. Nel frattempo, il mega centro commerciale che sorgerà a meno di due chilometri di distanza dal Parco Archeologico, nell’area ex Italtubi di Torre Annunziata, aprirà solo alla fine del 2022. L’ammissione è arrivata da Paolo Negri, Ceo di IngenRe, nel corso di una recente intervista rilasciata al Corriere del Mezzogiorno: «Mi sembra un programma in sintonia con la realtà – ha dichiarato Negri – Quest’anno completeremo il piano di vaccinazioni e a partire da gennaio comincerà il graduale ritorno alla normalità. Prevediamo di avere una presenza di 12 milioni di presenze dopo l’apertura».

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