Caos agli Scavi di Pompei, salta l’appalto per la vigilanza nel sito di Boscoreale

Salvatore Piro,  

Caos agli Scavi di Pompei, salta l’appalto per la vigilanza nel sito di Boscoreale

Scontro sul rischio privatizzazione della vigilanza notturna nei siti del Parco Archeologico di Pompei, il primo round va ai sindacati. L’Amministrazione, appena consegnata nelle mani dell’italo-tedesco Gabriel Zuchtriegel, ha deciso infatti di «sospendere l’affidamento del servizio di vigilanza esterna notturna» del sito di Boscoreale. Un appalto – affidato dal Parco Archeologico a una società esterna, lo scorso 1 marzo, con procedura d’urgenza – che aveva immediatamente scatenato le durissime proteste dei sindacati. Due giorni dopo l’appalto era scoppiato il caos, con lo stato di agitazione «di tutti i dipendenti del Parco Archeologico di Pompei» proclamato da Cgil, Cisl, Uil, Usb e Conf-Intesa. Nel mirino dei sindacati era finito anche «il mancato rispetto dell’impegno assunto dall’Amministrazione» – durante una riunione del 19 febbraio scorso – «finalizzato a evitare la privatizzazione del servizio di vigilanza notturna per i siti del Parco Archeologico di Pompei». Pochi giorni dopo, al contrario, era stato assegnato l’appalto per la esternalizzazione del servizio a Boscoreale. «Un fulmine a ciel sereno», avevano denunciato i rappresentanti sindacali Antonio Pepe, Giuseppe Carotenuto, Gennaro Cirillo, Carmine Marrafino, Maria Evelina Carbone, ritenendo «la determinazione assunta a Boscoreale come un regalo fatto ai privati dal Parco Archeologico di Pompei». Da qui era partito poi lo sciopero dei dipendenti. Ma non solo. Nella durissima nota di protesta, spedita lo scorso 3 marzo anche all’ex Sovrintendente Massimo Osanna e al direttore amministrativo del Parco Archeologico di Pompei Davide Russo – i rappresentanti locali di Cgil, Cisl, Uil, Usb e Conf-Intesa avevano minacciato di ricorrere ai magistrati. «Invitiamo l’Amministrazione a un’attenta riflessione, riservandoci, in mancanza, di sollecitare l’intervento della Procura della Repubblica di Torre Annunziata sulle modalità dell’incarico alla società privata prescelta, e sulle motivazioni e opportunità dell’affidamento in somma urgenza, anche sotto il profilo degli aggravi economici di somme pubbliche che comporterà». Lo scontro, al momento, sembra essere rientrato. «Sebbene il ricorso alla vigilanza esterna avesse carattere provvisorio» si legge infatti nell’ultimo provvedimento sulla querelle assunto dal Parco Archeologico di Pompei e comunicato due giorni fa alle segreterie sindacali provinciali «l’affidamento del servizio di vigilanza esterna notturna sarà sospeso». Tuttavia, per coprire un organico ridotto all’osso, a partire da ieri «il personale del sito di Boscoreale sarà inserito in un’unica agenda turni» facente capo «ai coordinatori di Pompei Scavi».

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