Disastro ambientale a Ercolano, anche la «Madonnella» sommersa dai rifiuti

Daniele Gentile,  

Disastro ambientale a Ercolano, anche la «Madonnella» sommersa dai rifiuti
Distesa di rifiuti davanti alla «Madonnella» di via Cuparella

Ercolano. Sono immagine forti accompagnate da un urlo di dolore straziante quelle che arrivano da via Cuparella, una zona già sommersa da note «difficoltà sociali» e periodicamente alle prese con emergenze-rifiuti legate a difficoltà di raccolta e inciviltà. Sono immagini forti perché arrivano da una delle strade più antiche della città degli Scavi, con la “madonnella” che protegge i residenti letteralmente sommersa da cumuli di spazzatura.

Il passaggio pedonale che percorrono a piedi i residenti della Cuparella è rimasto praticamente sbarrato dalla spazzatura: il fetore insopportabile accompagnato da rifiuti di ogni genere, dai materassi fino ai materiali di risulta, passando per solventi e pittura. Molti dei quali sono stati anche bruciati, forse dagli stessi residenti. Ma proprio loro, esasperati, hanno denunciato diverse volte la situazione al sindaco Ciro Buonajuto che ha garantito e ieri attuato le operazioni di bonifica. «Altro che coronavirus, qui il rischio è serio: ci stiamo ammalando per davvero – l’urlo di dolore della Cuparella -. Abbiamo inviato video, denunce e petizioni, oggi finalmente la zona è stata ripulita, ma occorrono controlli e telecamere».

Insomma, una situazione pesante sotto ogni punto di vista, che diventa ancora più “esplosiva” se a mischiarsi all’emergenza Covid c’è anche quella relativa ai rifiuti. L’amministrazione comunale ha però risposto agli appelli dei residenti, mettendo in atto con la ditta Buttol una massiccia operazione di bonifica in cui sono stati catalogati e prelevati tutti i rifiuti dalla Cuparella.

A confermarlo sono il sindaco Ciro Buonajuto e l’assessore Nu Luigi Fiengo che ha anche ribadito: «Stiamo solo aspettando il via libera dalla stazione appaltante per l’installazione delle telecamere – le parole dell’assessore – ma devo chiedere ai residenti meno omertà: se si bruciano i rifiuti è un reato, se non si denunciano gli sversamenti la situazione diventa pericolosa».

Dunque, ancora una volta la città degli Scavi deve fare i conti con la tragica emergenza rifiuti: un nodo apparentemente difficile da scogliere soprattutto per quanto riguarda le zone periferiche di Ercolano. L’assessore all’ambiente Luigi Fiengo ribadisce interventi mirati per contrastare il fenomeno: «Stiamo procedendo con le bonifiche, mettendo in piedi una squadra preposta ai controlli – conclude l’esponente della giunta – il problema a Ercolano è radicato ma l’amministrazione comunale non ha intenzione di fermarsi». Insomma, la task force della giunta targata Ciro Buonajuto continua a lavorare per salvare dal degrado i rioni che sprofondano sotto il peso della spazzatura.

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