Allarme dal Covid H di Boscotrecase: “Intubiamo anche i più giovani”

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Allarme dal Covid H di Boscotrecase: “Intubiamo anche i più giovani”
Ospedale Cotugno di Napoli Mascherine Coronavirus COVID 19 Virus

I contagi non si fermano, la curva sale sempre di più e a preoccupare gli esperti è soprattutto che l’età media dei pazienti, rispetto alla prima ondata, si è abbassata clamorosamente. “Il dato più raccapricciante di questa terza ondata, che sarà in evoluzione per i prossimi quindici giorni, è il numero di giovani (18-19-20 anni) nelle terapie intensive degli ospedali cittadini. Ci sono molti giovani intubati. Chiudiamoci in casa e, se chiamati, andiamoci a vaccinare”. Sceglie la platea vasta di facebook, Pina Tommasielli, medico responsabile per la medicina territoriale dell’Unità di Crisi della Regione Campania per l’emergenza Covid19. Mettendo nero su bianco quelle che sono le paure di una comunità che teme di essere travolta dalla terza ondata. Del resto, secondo gli ultimi dati del monitoraggio settimanale sulla pandemia, diffusi dal Comune di Napoli e basati sullo studio della task force dell’Università Vanvitelli, nella città di Napoli, aggiornati al 7 marzo 2021, la fascia d’età più colpita dai contagi di Coronavirus è quella tra i 19 e i 30 anni, con 272 casi per 100mila abitanti, seguita dalla fascia 31-45 anni con 259 contagi ogni 100mila abitanti. Un caso, quello di Napoli, che ben si sposa con il resto della provincia alle prese con un incubo, l’allargamento della platea dei contagi ai più giovani.

Paura a Boscotrecase. Le paure lanciate dalla responsabile della medicina territoriale dell’Unità di Crisi della Campania vengono condivise dal dottor Savio Marziani, responsabile del Covid H di Boscotrecase. Anche qui, nella struttura che raccoglie tutti i casi della provincia di Napoli la situazione è drammatica.  “Abbiamo più di dieci pazienti che hanno meno di 30 anni, qualcuno ha superato i venti da poco. E’ un brutto segnale – dichiara Marziani – perché dimostra che l’età si è abbassata di molto e che il Covid ormai colpisce anche i ragazzi. E dirlo mi fa male”. Anche perché, evidenzia sempre il manager del Covid H di Boscotrecase “ormai i pazienti che arrivano in ospedale sono quelli che hanno problemi molto seri di respirazione. Non c’è più il paziente ospedalizzato con pochi sintomi. Le situazioni che ci troviamo a curare sono tutte molto gravi”. Nell’ospedale sono ricoverati circa 110 malati di Covid. E l’obiettivo dell’Asl è quello di ampliare a 70 i posti della sub-intensiva aumentandola di altre venti unità. Anche a Castellammare, nonostante i numeri non siano così preoccupanti, vi sono almeno due pazienti under 30 sui 28 ricoverati. E nelle scorse settimane il numero è arrivato anche a superare la decina di unità. A Torre del Greco, invece, dove i ricoverati per Covid sono circa una ventina, al momento non vi sono giovanissimi ricoverati: “Ma – dichiara Anna Italia Pisacreta, responsabile del presidio del Maresca – nelle scorse settimane ne abbiamo avuti diversi e alcuni anche in gravi condizioni”. Si abbassa l’età media dei pazienti anche al Covid H di Scafati.  Nel reparto di malattie infettive c’è un ragazzo 38enne, anche se in condizioni non gravi. In sub intensiva, invece, la situazione è più seria.  Intanto gli esperti chiedono anche un cambio di passo sulle vaccinazioni.  Dovrebbero arrivare in Campania la prossima settimana circa 100mila dosi di vaccino Pfizer. “È una promessa – spiega Pina Tommasielli, membro dell’Unità di crisi regionale -, ma speriamo che venga rispettata. Ieri sono arrivate alcune dosi di Moderna, ma poche, mentre AstraZeneca segue il riparto nazionale. Pfizer che è quello maggiormente utilizzato, sia per gli anziani che per il personale medico, arriva con il contagocce. La macchina è a regime, noi siamo in grado di somministrare vaccini – incalza Tommasielli -, ma se non mettiamo il carburante la macchina non cammina. Basti pensare che i vaccini Pfizer arrivano il martedì e il venerdì sono già finiti. In pratica sabato, domenica e lunedì restiamo fermi. È necessario un cambio di passo”.

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